Efram – Il Silenzio È d’Argento
Registrato e mixato all’interno di una piccola sala di registrazione in quel di Airasca (To), giunge sui nostri tavoli l’ultimo lavoro degli Efram. Mettiam subito in chiaro che ci è piaciuto…e molto. Già l’idea di un lavoro “anonimo” (passateci il termine), con tracce numerate, oggi come oggi è difficile da trovare. Se poi quelle tracce “anonime” suonano come i Mogwai che vanno al bar insieme ai Sigur Ros, beh, è tutto ancora più bello. Vogliamo parlare dell’intero lavoro come un’unica traccia, trenta minuti di flussi e riflussi, voli pindarici lunari come la bellissima traccia di apertura, vagamente cantata, ma che sfocia nella tempesta elettrica del secondo brano. E tutto l’album si mantiene su tali binari: momenti selvaggi trovano l’ideale sbocco in altri più rilassati ma sempre tesi, affilati, pulsanti. Un buon lavoro, tenendo conto che è realizzato completamente in proprio e creato senza inutiliti virtuosismi o elementi coreografici bensì dando sfogo ai propri flussi di coscienza e razionalità. Non vogliamo dire altro, se non ascoltarlo in cuffia, al buio di una stanza, lasciandosi trasportare dalle emozioni che questi ragazzi sanno dare.
| Autore: Efram | Titolo Album: Il Silenzio È d’Argento |
| Anno: 2012 | Casa Discografica: Autoproduzione |
| Genere musicale: Post Rock | Voto: 7 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.efram.it |
| Membri band:
Vincenzo Moscatello – chitarra, voce, effetti Marco della Croce – batteria, synth Guido Desserafino – basso |
Tracklist:
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In verità esiste la tracklist di questo album! Non sappiamo perchè vi sia giunto così, ma l’idea dell’anonimato nella recensione ci è piaciuta lo stesso
EFRAM
1. L’inizio (Se vuoi) 02:21
2. Capitolo I (Un viaggio nel silenzio) 05:39
3. Capitolo II (Ritrovarsi in un momento) 06:47
4. Capitolo III (Tra il vecchio e il nuovo) 04:13
5. Capitolo IV (Nostalgia e indecisione) 02:07
6. Capitolo V (La strada verso casa) 03:14
7. La fine (alluvione) 01:59
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ho indicato “tracce anonime” in quanto il cd giunto in redazione non riportava alcuna tracklist (sia sulla confezione, sia nella nota informativa), bensì solo una interessante spiegazione della “loudness war”.
ringraziamo Marco degli Efram per aver, giustamente, corretto questa recensione e me ne scuso personalmente.
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