23rd gen2013

S.R.L. – De Humana Maiestate

by Giancarlo Amitrano

Una lunga e solida gavetta alle spalle non sempre è sinonimo di continuità ed evoluzione tecnico-artistica. Sfornare album a ripetizione a volte può condurre ad avvitarsi su se stessi in un pericoloso vuoto compositivo che porta alla sterilità musicale. Non è questo il caso dei nostranissimi S.R.L.: umbri di rodata esperienza giunti all’ennesimo full-lenght di rara potenza ed intensità. La lingua madre adottata in questa sede paradossalmente dona ancor maggiore drammaticità al lavoro, in quanto la voce stentorea di Kahynn risalta come la carta vetrata in un negozio di cristalleria di Boemia. Aggiungiamo l’idea originalissima di dividere il CD in tre atti, con tanto di prologo ed epilogo, ed il gioco è fatto: tuffati in un girone infernale dove gli inferi ci conducono per mano attraverso le tracce, tutte dai titoli magniloquenti e dal significato trascendente il giusto. Con un cupo incipit, il disco si snoda attraverso “Dolore, Rabbia e Vendetta”, che scandiscono il pathos che incendia gli animi del quintetto umbro. Come non restare basiti, ad esempio, all’ascolto di Sangue Fresco, in cui il singer raggiunge vette sonore quasi epocali, mentre la sezione ritmica e la doppia ascia mulinano fendenti in tutte le direzioni? O ascoltare restando a bocca aperta l’esecuzione di Cicatrici, sperando di giungere indenni alla sua conclusione pur passando attraverso le forche caudine della dannazione sonora? Dannazione che puntualmente giunge Nottetempo, data l’interpretazione davvero oscura del combo, che vomita letteralmente nel microfono la sua rabbia verso il mondo intero, grazie anche ad un inatteso “epic-style” che si rinviene specie nella fase centrale del brano, che mozza il respiro in gola.

La rabbia che caratterizza il 2° atto si sprigiona letteralmente nel Girotondo Dei Dannati: i testi sono da Apocalisse puro, in cui le asce si trovano a loro agio nel dettare i tempi ormai speed. Le corde vocali sono già state messe a repentaglio dal singer, che non fa una piega nemmeno di fronte al lussurioso desiderio dei due axeman di esibirsi in una prova di muscoli maledetta. Nel Nome Del Padre è una bomba atomica inesplosa, una cavalcata quasi “maideniana” negli arpeggi iniziali cede subito il passo agli stacchi impazziti delle percussioni, mentre il vocalist ormai in preda al delirio inneggia alle forze ancestrali in ognuno di noi presenti. Il ritmo è quasi impossibile da tenere per i comuni mortali, mentre la sezione ritmica ci schizza in faccia fiotti lavici di potenza devastante che inneggiano a chi di dovere senza cadere nella blasfemia più oscena e dannata dagli uomini. Il range vocale raggiunto dal singer ci conduce alla fine verso una “dolce morte” a noi ignota. A Denti Serrati continuiamo ad aggirarci in questa ideale punizione inflitta ad orecchio umano: screaming puro che lacera i condotti uditivi e coppia d’asce che macella letteralmente note su note, creando una tensione degna del miglior film noir. Non riusciamo tuttavia a restare indifferenti di fronte a cotanta virulenza sonora, il nostro subconscio viene blandito senza vergogna e ci obbliga ad assistere sino alla fine allo scempio che i Nostri fanno del brano, oramai fuori di ogni grazia divina per la sua energia senza limiti.

Giungiamo alla fase più esecranda dell’album: la vendetta che viene servita ai nemici della fede (metal) si dipana attraverso Le Ali Del Corvo, che simile al volatile tanto caro ad Edgar Allan Poe guarda dall’alto le evoluzioni della band ormai ostaggio del terrore, senza vergogna di trasmetterlo all’ascoltatore; le pulsazioni divengono ormai incontrollate ed il sangue scorre veloce nelle vene. Le sei corde sono ormai impazzite e la prestazione del gruppo procede senza freni, immaginando che sinanche in sala di registrazione la devastazione ormai imperi sovrana. Pensieri Dal Buio e Ricordatevi Di Jack rappresentano, rispettivamente, sentenza di condanna ed esecuzione della relativa pena: nel primo brano, la band non riesce più a controllare nemmeno il tapping ormai sfrenato degli axeman, cui si accoda il cantato seghettato di Kahynn. Il tutto, comunque, sempre all’insegna del sano furore demoniaco ormai pervadente i cinque. Mentre il secondo converte in pratica tutto quanto sinora elargito a pieni amplificatori: il drumming poderoso di Luca scatena un terremoto sonoro che invita a nozze il singer. Le linee musicali sono ormai pronte a deflagrare assieme al nostro lettore, ormai fresso come le fucine che dispensano metallo colante alle acciaierie riunite. Il terrore che ormai ci assale si stempera in compagnia delle grida forsennate del singer, che ci annuncia l’avvicinarsi della Fine, essendone egli l’inizio. L’Occhio Del Lupo è l’interludio, nella scaletta dell’album: nella pratica si rivela un bisturi affilato che penetra nella carne sino alle ossa per incidervi le pustole purulente dei rinnegati. I Manowar di qualche decade orsono chiedevano il trapasso per il falso metal: gli S.R.L., 30 anni dopo, si rivelano invece nella loro “turpitudine” sonora a chiedere un impossibile perdono dei loro peccati.

Si giunge alla fine dell’album con la sensazione che dopo nulla sarà più lo stesso, in primis per il nostro udito che si è offerto alla ghigliottina con insano piacere. Ed è per questo che l’epilogo ci conduce con indifferenza alla dannazione eterna: dopo aver ascoltato per intero il loro lavoro, gli S.R.L. dovranno chiedere la giusta mercede dei loro misfatti con lavori futuri altrettanto meritori di “vituperio” come De Humana Maiestate. Lungi dal deviare dalla sua impervia strada, il quintetto umbro dovrà obbligatoriamente continuare a percorrere le (gradevoli) strade dell’estremo, al servizio della vera fede (thrash).

Autore: S.R.L. Titolo Album: De Humana Maiestate
Anno: 2012 Casa Discografica: Revalve Records
Genere musicale: Thrash Metal Voto: 7
Tipo: CD Sito web: http://www.myspace.com/srlmetalband
Membri band:

Khaynn – voce

Alcio – chitarra

Jerico– basso

Luca – batteria

Panduk – chitarra

Tracklist:

  1. Incipit,Prologo:Torto
  2. Sangue Fresco,Atto I:Dolore
  3. Cicatrici,Atto I: Dolore
  4. Nottetempo,Atto I: Dolore
  5. Il Girotondo Dei Dannati,Atto II: Rabbia
  6. Nel Nome Del Padre,Atto II: Rabbia
  7. Denti Serrati,Atto II:Rabbia
  8. Le Ali Del Corvo,Atto III: Vendetta
  9. Pensieri Dal Buio,Atto III: Vendetta
  10. Ricordatevi Di Jack,Atto III: Vendetta
  11. L’Occhio Del Lupo,Interludio: La Fredda Gloria Dell’Umana Maestà
  12. Excipit,Epilogo:        Dannazione

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