Madame X – Dive Cattive
Scrivere recensioni di cd “a sorpresa” (ossia non scelti direttamente dalla persona che si occuperà di tirar giù impressioni a riguardo) è davvero un’occasione costruttiva sotto molteplici punti di vista. Innanzitutto permette di approcciarsi al materiale scevri da nozioni particolareggiate riguardo al gruppo; poi consente di avere delle sorprese piacevoli tramite la scoperta di nuove sonorità che magari negli ascolti quotidiani non si andrebbero a ricercare per questione di gusti. Quando ho avuto tra le mani Dive Cattive non avevo mai sentito nominare (mea culpa) di Madame X. Un promo cartonato molto semplice e con delle immagini (fronte/retro) esplicite e curate. Esplicite perchè già visivamente fanno immettere il futuro ascoltatore in quello che sarà il percorso musicale che verrà vissuto. Quattordici brani inediti che attraversano con sonorità punk, garage e chitarre iperdistorte la gran parte delle tracce. Le prime tredici sono ognuna liberamente ispirata ad un film del filone dei thriller e b-movie anni ’60-’70 di repertorio italiano mentre la traccia conclusiva Le Dive Cattive è come se regalasse un sunto del viaggio che si sta per concludere e che ha tracciato, per bene o male un’ora d’ascolto, il racconto di queste figure femminili che, venendo fuori da atmosfere quasi eteree, prendono pian piano forma e corpo e si trasformano in La Donna Tarantola, La Dama Rossa per arrivare a La Sposa In Nero (in cui è ospite Maria Vittoria Alfieri). Donne avvolte in una Danza Macabra su efficaci tocchi di basso e culminano in un vellutato tappeto elettronico che si apre con vigore nel ritornello.
In questo ben assortito concept album sono presenti inoltre due brani strumentali Paranormale che inghiottisce in uno stato di trance e Il Ritorno Di Evelyn che riesce in meno di due minuti a costruire attorno a sé un’atmosfera davvero inquietante e sinistra. Le citazioni da lavori cinematografici sono particolarmente evidenti in Cosa Avete Fatto A Solange? di Massimo Dallamano (che iniziò la sua carriera al fianco di Sergio Leone) e In 9 Minuti Sei Morta ispirata (liberamente) a “Chi l’ha vista morire” diretto da Aldo Lado (apprezzato regista thriller anni ’70-’80). Gli interventi del sax baritono nel primo brano Reazione A Catena, le suggestioni del sitar che percorre La Morte Cammina Su Tacchi Alti e il contributo del vibrafono in Vergini Di Luce sono perfettamente a loro agio nella cornice rock che confeziona l’espressività totale di questi brani.
Se poi facciamo riferimento alla produzione del lavoro, targata Alberto Fabris (ex Blonde Redhead) e Gianluca Mancini (già al lavoro con Ludovico Einaudi) possiamo capire ulteriormente la perfetta sinergia instaurata tra le variegate parti musicali. I testi curati e conditi da cadenze ritmicamente centrate rapiscono l’ascoltatore e incuriosiscono ad andare avanti nella storia. Da non trascurare il contributo di Max Zanotti dei Deasonika nel breve ma efficace Un Giorno Disperato e i cori inquietanti, a tratti opachi a tratti prepotenti, di Patrizia Laquidara in La Morte Cammina Su Tacchi Alti. Il mio parere su questo secondo album dei Madame X è nettamente positivo. Lo consiglio agli amanti del genere e anche a chi, per curiosità, viene indotto anche solo da uno dei titoli ad avventurarsi in qualcosa di diverso dai classici prodotti degli indipendenti italiani.
| Autore: Madame X | Titolo Album: Dive Cattive |
| Anno: 2011 | Casa Discografica: Ponderosa Music & Arts |
| Genere musicale: Post-punk | Voto: 7,5 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.myspace.com/madamexdeluxe |
| Membri band:
Alessandro De Benedetti – voce Sara Bertagnolli – chitarra e voce Gianluca Mancini – tastiere, synth, moog Alberto Fabris – basso, synth |
Tracklist:
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