12th dic2011

Megadeth – Th1rt3en

by Gianluca Scala

I Megadeth sono la storia del metal e nel muro di questo genere musicale hanno messo dei mattoni fondamentali per la sua crescita e la sua tenuta nel tempo. Palazzi sonori che non verranno mai giù e dureranno anche dopo che noi comuni mortali ci saremo estinti a forza di lotta nelle strade, finanza creativa estranea all’umanità reale, ricchi pazzoidi rinchiusi in un bunker dopo il disastro nucleare di centrali impazzite. Ok ora basta coi deliri causati dall’ascolto di questo Th1rt3en perché vi starete già chiedendo com’è. Beh, è…..una figata. Basti dire che anche quella Public Enema No. 1 presentata in anteprima durante i recenti tour mondiali (Italia compresa) e che dal vivo non aveva generato chissà quale entusiasmo, in studio viene rivitalizzata e scorre molto bene nel contesto di un album che è un autentica esplosione metal, un torrente in piena che sgorga dalla sorgente Megadeth.

Si potrà anche discutere se questo può finire sul podio dei migliori album mai realizzati dalla band ma tutto sommato si tratta di una classifica che ci interessa ben poco: l’importante è rivelare che questo Th1rt3en è un lavoro che conferma l’ottimo stato di forma compositivs che fortunatamente ha investito di nuovo i Megadeth e Mr. Mustaine dopo gli aggiustamenti di line-up e la crisi avvenuta al cambio del millennio. Oggi, con una formazione rodata in diversi tour, la band appare assoluta padrona dei propri  mezzi, e questo mentre “il rosso” lancia il ghigno simbolo su  una serie di proteste sociali poste su canzoni veloci e articolate, varie e ricche di assoli chitarristici sublimi, così come (diciamolo una volta per tutte) il metal esige, richede e comanda! Basti ascoltare l’opener del disco Sudden Death, il tutto regolato da un Megadeth style che si riconosce in ogni singola nota, e che d’altronde bisogna accettare in toto.

Perché cambiare natura ai Megadeth è un pò come se gli Iron Maiden si mettessero a suonare reggae: non si può e basta. Qui ci sono 13 canzoni nel 13° album in studio (e 13 come il giorno del compleanno di Dave Mustaine, fresco cinquantenne) per 57 minuti di fuoco, tamburo battente e mitraglia speed/thrash. Nessuno riuscirà a fermarsi davanti a tracce come We The People, Whose Life (Is It Anyway), ad una Never Dead che comincia come una condanna a morte e alla fine spara una bomba metal in piena faccia; inoltre c’è spazio per profetizzare un’ipotetica congiura governativa in un pezzo chiamato New World Order. Nessuno resisterà dicevo, e perchè resistere? Ma perchè poi? Andate a comprare Th1rt3en e vedrete che vi ritroverete come me a gridare dentro di voi: Death! Death! Death!

Autore: Megadeth Titolo Album: Thirt3en
Anno: 2011 Casa Discografica: Roadrunner/Warner
Genere musicale: Heavy metal Voto: 8,5
Tipo: CD Sito web: http://www.megadeth.com
Membri band:

Dave Mustaine – voce, chitarra

Chris Broderick – chitarra, voce

Dave Ellefson – basso, voce

Shawn Drover – batteria, percussioni, voce

Tracklist:

  1. Sudden Death
  2. Public Enemy No. 1
  3. Whose Life (Is It Anyways?)
  4. We the People
  5. Guns, Drugs, & Money
  6. Never Dead
  7. New World Order
  8. Fast Lane
  9. Black Swan
  10. Wrecker
  11. Millennium of the Blind
  12. Deadly Nightshade
  13. 13

One Response to “Megadeth – Th1rt3en”

  • Marcello Zinno
    Marcello Zinno

    Non l’ho ascoltato ancora ma da quello che scrive Gianluca direi che tempo un’ora e lo compro! Tra l’altro segna anche il ritorno in formazione di Dave Ellefson dopo i vari litigi legali degli anni passati…

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