Tool – Opiate
È il 1992 quando Maynard James Keenan, Adam Jones, Paul D’Amour e Danny “Octopus” Carey danno alla luce Opiate, primo lavoro con quattro brani in studio e due live, più una hidden track intitolata The Gaping Of Lotus Experience. Il titolo dell’EP è mutuato dalla massima: “La religione è l’oppio dei popoli” (Karl Marx). Sin dai primi vagiti il mondo dei Tool risulta affascinante e complesso. Anche se le sonorità sono ancora aspre, e lontane dal lavoro di elegante ricerca dei suoni, questo lavoro contiene in nuce il virus che muterà irreversibilmente il dna del metal. Le soluzioni si stagliano su un orizzonte decentrato e spostato in avanti, sebbene persistano elementi caratterizzanti come il rifferama secco e potente e la doppia cassa di Carey a dettare i ritmi, oltre al canto di Maynard che si differenzia per stile ed eleganza (Sweat). I tempi dispari, i cambi inaspettati e il carisma del loro singer conferiscono alla band uno status quasi magico (Cold And Ugly).
Le scorie del grunge rimangono incastonate fra le nuove strutture di questa band di culto che in poco tempo ha ottenuto il favore di critica e pubblico. Basta soffermarsi attentamente su Jerk-Off per ammirare la potenza distruttiva del quartetto; la traccia, registrata live a Jello Loft, è la summa del sound tooliano. La timbrica unica di Maynard regala potenza, torreggia in estensione e il modo di sillabare i testi pone le basi per un nuovo stile di canto. Ma i Tool sono anche altro, testimone ne è la titletrack ricca di melodia, atmosfere ammalianti e virate mozzafiato. Opiate alterna atmosfere violente e passaggi liberatori di una forza motrice capace di deflagrare come la nascita di una nana gialla. La cura maniacale per i dettagli e l’attenzione certosina per i testi, spesso sibillini, si concentrano sugli aspetti della realtà, sul dualismo umano e sulle necessità dell’anima. Il tutto viene frullato ed accelerato dalla sezione ritmica precisa quanto un bisturi, intarsiato dalle chitarre oscure e sublimata dalla voce dell’inarrivabile Maynard James Keenan.
I Tool agiscono quasi come una setta segreta aumentando in modo virale, e quasi massonico, la fidelizzazione dei fan che pendono lettaralmente da ogni loro uscita. Opiate è un insieme di emozioni variegate, accollate dal valore di ogni singolo elemento e dal lavoro di squadra di una band che definire fuoriclasse è puro eufemismo.
| Autore: Tool | Titolo Album: Opiate |
| Anno: 1992 | Casa Discografica: Zoo Records, Volcano |
| Genere musicale: Alternative Metal | Voto: 7 |
| Tipo: EP | Sito web: http://www.toolband.com |
| Membri band:
Maynard James Keenan – voce Adam Jones – chitarra Paul D’Amour – basso Danny Carey – batteria e percussioni |
Tracklist:
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