The Rocker – Italian Bastards
I The Rocker sono un gruppo hard rock messo in piedi da Edoardo Arlenghi, cantante italiano dalla voce molto graffiante e potente, già nei Riff Raff (AC/DC tribute band). I suoi compagni di viaggio all’interno di questo ambizioso progetto sono Walter Caliaro alla chitarra solista, anch’egli membro dei Riff Raff e il bassista Fortu Saccà (che tra l’altro ha lavorato con artisti come Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e Gianluca Grignani) che proprio grazie alla sua esperienza dà un contributo fondamentale in fase ritmica, soprattutto negli arrangiamenti. Dietro ai tamburi troviamo Cesco Jovino (già drummer degli Alto Voltaggio, Edge Of Forever e della band di U.D.O.) senza dubbio uno dei migliori batteristi italiani che c’è in circolazione, in grado di dare quel tocco in più ad ogni canzone. Questo Italian Bastards è il loro disco d’esordio scritto e generato da Arlenghi, corpo e mente della band, dove l’amore per la musica e l’esperienza maturata negli anni sia sul palco che in studio lo ha spinto a scrivere, registrare e produrre un insieme di pezzi circondato da questi grandi musicisti. Il risultato di tanto duro lavoro è questo granitico album che si presenta volutamente come risposta ai tanti cloni sparsi per il mondo di quella grande band che sono gli AC/DC, mentre qui ci troviamo di fronte ad un album di puro rock’n’roll che non prende a piene mani l’essenza del gruppo australiano ma ne è semplicemente influenzato.
Brani come l’opener Pure Rock’N’Roll Never Dies ne sono l’esempio lampante, riff granitici che danno la carica giusta e melodie decise e trainanti. No Rules è un altro brano eccezionale e festaiolo che fa venire in mente i migliori Motley Crue per come sono strutturati i chorus e per l’impostazione dell’intero pezzo. E che dire della canzone che dà il titolo all’album, con un testo spensierato e divertente che musicalmente parlando si apre con un altro di quei riffoni che ti entrano in testa senza avere voglia di uscirne più, nel nome del divertimento più assoluto e viscerale. Poi arriva la prima ballad intitolata To A Friend, probabilmente si tratta di un pezzo autobiografico della vita di Arlenghi trasformato in canzone, dove troviamo toni più dolci e puliti, anche nell’impostazione della parte cantata. Uno dei pezzi preferiti è Little Angel, stavolta molto ‘AC/DC-oriented’ e che risulta comunque molto originale, vero highlight di questo lavoro. La seguente Motorocker sembra un inno dedicato ai bikers sparsi per il mondo, con un ottimo lavoro di basso-batteria in fase ritmica. Bye Bye To The Sadness è l’altra ballad del disco, un po’ sullo stile vagamente glam alla Faster Pussycat (pensate un po’ alla loro House Of Pain).
Alla fine del disco troviamo due canzoni che non hanno bisogno di presentazioni, tanto per ricordarsi che Arlenghi e Caliaro arrivano da una tribute band: troviamo due pregevoli versioni di It’s A Long Way To The Top (If You Wanna Rock’n’roll) accompagnata da Rocker, che oltre ad aver dato il nome a questa grande band, è anche il brano che in genere chiude i concerti dei Riff Raff. Giusta selezione scelta per chiudere questo immenso lavoro che non tarderà ad entrare nel cuore di veri rockers come noi tutti di RockGarage siamo. Lunga vita al Rock’N’Roll!
| Autore: The Rocker | Titolo Album: Italian Bastards |
| Anno: 2010 | Casa Discografica: Solid Rock Records/Tre Accordi |
| Genere musicale: Hard Rock | Voto: 7,5 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.myspace.com/therockerband2 |
| Membri band:
Edoardo Arlenghi – voce Walter Caliaro – chitarra Fortu Saccà – basso Cesco Jovino – batteria |
Tracklist:
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Grande band e grande disco! Consigliatissimi dal vivo!
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Vero!!!!!! io li ho visti come Riff Raff al BluesHouse a Milano, spaccano davvero!!!!!!
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….li abbiamo visti insieme!
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