Laurex Pallas – L’ultima Liegi – Bastogne – Wembley
Si potrebbero definire la strana coppia, si perché un disco creato da un giornalista sportivo ed un avvocato non è cosa molto usuale; anche il loro nome Laurex Pallas, sembra quasi l’unione di due parole a caso ed infatti di questo si tratta; a volte le cose sono proprio ciò che sembrano, così durante una delirante telefonata tra Fabio Alessandria (l’avvocato) e Carlo Pinzi (il giornalista sportivo) nasce il nome per questo gruppo un po’ strampalato. Dopo poco tempo il numero dei musicisti lievita naturalmente ed ora conta anche Anna Viganò, Nicola Pecorari, Paolo Marini e Alberto Costa che alla fine del 2011 pubblicano il loro secondo album dal titolo L’Ultima Liegi -Bastogne -Wembley con l’importante collaborazione di Sara Mazo degli Scisma. Il progetto in questione appare subito inusuale ed innovativo come la stessa band, sonorità modulate e ampollose create con strumenti quasi esotici come l’ukulele che compare nella prima traccia dell’album Vicenda Semiseria Di Un Suonatore d’Ukulele In 467 Sillabe che accompagna l’ascoltatore in una dolce melodia quasi come una ninna nanna o una filastrocca bislacca.
Incastri invece, appare più ermetica e meno scanzonata e narra la perenne ricerca di se stessi e le continue domande che ci si pone sull’origine della propria esistenza. La sperimentazione di nuovi suoni è perennemente presente all’interno del disco dando un’estrema freschezza al progetto globale: fiati, fisarmoniche e kazoo ci portano in atmosfere oniriche e fiabesche, chitarre jazz o lievi distorsioni invece ci riaccompagnano su di un grazioso manto erboso terreno. Ottima la traccia denominata Mantra (Per Una Canzone Degli Smiths) che si apre con un classico pezzo di pianoforte spezzato da voci urlate fuori campo quasi a sabotare la serietà della intro, per poi deflagrare in una sgangherata mazurca. Che dire poi della comica pubblicità di Réclame? Una sorta di spot sullo stile “pubblicità regresso” che non può non far sorridere l’ascoltatore. Questi ragazzi di Mantova ricordano un po’ i blasonati Baustelle ma risultano meno ermetici e molto più scanzonati, alcune idee irriverenti sembrano arrivare direttamente dalla mente geniale di Frank Zappa. La cosa che si percepisce maggiormente nell’ascoltare questo album è la voglia di divertirsi e far divertire senza troppe pretese con testi che appaiono tutt’altro che nonsense o casuali ma che risultano bensì dei veri e propri messaggi criptati creati per solleticare la fantasia e l’ingegno dell’ascoltatore.
Una ventata di novità e freschezza quindi, volta a spazzare il grigiore e la serietà che troppo spesso impera sul mercato discografico odierno. In attesa delle lucide follie che ci riserveranno nel prossimo futuro ci gustiamo questo buon album cercando, per una volta, di abbandonare la nostra razionalità quotidiana.
| Autore: Laurex Pallas | Titolo Album: L’ultima Liegi – Bastogne – Wembley |
| Anno: 2011 | Casa Discografica: Rodeo Dischi |
| Genere musicale: Indie Rock | Voto: 6,5 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.thelaurexpallas.it |
| Membri band:
Carlo Pinzi – voce, chitarra, tastiere Fabio Alessandria – voce, chitarra Anna Viganò – chitarra, cori Paolo Marini – Pianoforte, cori Nicola Pecorari – basso, loop Alberto Costa – batteria, percussioni |
Tracklist:
|