12th mag2012

Napalm Death – Utilitarian

by Marcello Zinno

La scena del metal estremo è popolata da una serie di piccole band che riescono di anno in anno a rafforzare la scena ma è arricchita anche da veri capisaldi che ancora oggi riescono a dire la loro. Tra questi rietrano sicuramente i Napalm Death che tornano quest’anno con un nuovo album dal titolo Utilitarian. Il trademark della band è rimasto ovviamente invariato: è dal nuovo secolo che i Nostri hanno segnato una profonda rinascita come fosse una riconquista della loro personalità estrema che tanto diede ai tempi degli esordi. E così da quel The Code Is Red…Long Live The Code la rotta è stata più chiara e soprattutto meglio orientata verso ciò che può definirsi oggi estremo. Certo però che dopo l’interessante Smear Campaign e l’ottimo Time Waits For No Slave la band rischiava di ripetersi ma con questo Utilitarian il quartetto inglese si rimette in gioco. Se da un lato infatti le linee musicali ricalcano, come detto, lo stile che da sempre contraddistingue i Napalm Death e che rende gioia ai fedeli fan, dall’altro si percepiscono nuovi inserimenti che impreziosiscono l’offerta: non si tratta di sperimentazioni né di stravaganze fuori dalla loro radice, ma semplicemente di ingredienti che tendono a modernizzare il sound della band.

Errors In The Signals e Quarantined suonano come delle tracce qualsiasi di uno dei precedenti due album, anche per dare un segno di continuità rispetto al passato, ma le parti lente con una sorta di sax impazzito in Everyday Pox (non a caso compare il maestro John Zorn) e la strofa crepuscolare in Fall On Their Swords, sono aspetti del tutto nuovi rispetto ai due decenni di musica passata della band. Una parentesi ad hoc va per il brano The Wolf I Feed che oltre a contenere un impatto devastante presenta un intermezzo con una voce ispirata alla Voivod che conferisce ancora più oscurità ai quasi tre minuti totali. Fattore interessante è proprio quello delle voce: i Napalm Death di oggi cercano di “giocare” con le linee vocali non solo nel costante confronto tra screaming e growling ma anche nei cori da sfondo che rendono il tutto più cupo e nero (ascoltare Blank Look, About Face per avere un esempio). Alcuni brani, come la potentissima Protection Racket e la più che completa A Gag Reflex, presentano degli interessanti cambi di mood tra strofa e bridge che rendono ancora più apprezzabili le idee del gruppo. Insomma una band che con coerenza ci stupisce ad ogni uscita.

Autore: Napalm Death Titolo Album: Utilitarian
Anno: 2012 Casa Discografica: Century Media Records
Genere musicale: Grindcore, Death Metal Voto: 7,5
Tipo: CD Sito web: http://www.napalmdeath.org
Membri band:

Shane Embury – basso

Mitch Harris – chitarra

Mark “Barney” Greenway – voce

Danny Herrera – batteria

Tracklist:

  1. Circumspect
  2. Errors In The Signals
  3. Everyday Pox
  4. Protection Racket
  5. The Wolf I Feed
  6. Quarantined
  7. Fall On Their Swords
  8. Collision Course
  9. Orders Of Magnitude
  10. Think Tank Trials
  11. Blank Look About Face
  12. Leper Colony
  13. Aim Without An Aim
  14. Everything In Mono
  15. Nom De Guerre
  16. Analysis Paralysis
  17. Opposites Repellent
  18. A Gag Reflex

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