16th mag2012

Death Disco – End Is Beginning

by Marcello Zinno

Facciamo un salto indietro, dimentichiamo le nostre infanzie e proiettiamoci direttamente ai fantastici anni ’70, verso la fine, quando la curva di successo del punk stava ormai cambiando direzione e la sperimentazione tra i generi che poi esploderà negli anni ’80 stava prendendo piede. Cerchiamo di fare mente locale con la scena new wave che stava nascendo a quei tempi: un qualcosa che fosse interpretato soggettivamente da ciascuna singola nuova band ma che assumeva di volta in volta una forma differente. Un elemento però rappresentava il collante dell’idea musicale new wave: il synth. C’era un’anima dannata dietro tutto ciò, un’anima destinata a prendere con il tempo vie diverse: una prima forma più sperimentale abbraccerà il post-punk mentre un’altra sfocerà nella disco e nell’elettronica che riscuoteranno un grande successo nel decennio a venire. È proprio in questa scena new wave/post-punk che ci collochiamo per parlare dei Death Disco, una band che molto deve anche a come è nata questa scena e sviluppata in seguito (dal rock dei The Smiths al dark alla The Cure).

Il sound è cupo, i brani costruiti dietro atmosfere quadi dark, il basso che si pone come principe in un reame in cui la sezione ritmica assume peso rispetto ad una parte melodica ben costruita ma di supporto. Il cantanto è naturalmente viscerale per far da collante con il basso e dare quel sapore oscuro. Ci sono però delle divagazioni sul tema principale: Things Gone Bad è il brano per tutti, il tentativo di rendere semplice la proposta dei Death Disco ma senza perdere molto mordente, con quella chitarra art rock messa lì a dovere; The Proof invece contiene un’esplosione elettrica che ci porta direttamente alla fine dello scorso secolo riacquistando modernità. Nothing Really Ends è il punto più alto dell’album, un punto che vale la pena di essere esplorato perchè, diciamolo, questo genere musicale non può essere valorizzato se non rappresenta un catalizzatore di emozioni e questo brano lo è in maniera pregnante. Il synth emerge tutto in The Beginning Of Everything e ci porta alla scena da catacomba tipica della band fino poi a mutare e tornare sull’elettrico come un costante bilico su cui il quintetto intende giocare piazzando un briciolo di dance che stranamente non dispiace.

I Death Disco stanno crescendo e lo fanno giocando con delle scene particolari, segno di apertura mentale, e con un approccio che a noi piace molto. Ascoltare per credere.

Autore: Death Disco Titolo Album: End Is Beginning
Anno: 2012 Casa Discografica: Friends Of Music
Genere musicale: New Wave, Post-punk Voto: 6,5
Tipo: CD Sito web: http://www.myspace.com/deathdiscoband
Membri band:

Fabio Raducci – Vox/Guitar

Fabio Lorusso – Guitar

Enzo Morreale – Bass

Daniele Bosticco – Synth

Andrea Cilano – Drums

Tracklist:

  1. White Easter
  2. Ideal End
  3. Things Gone Bad
  4. The Proof
  5. Nothing Really Ends
  6. Robot
  7. Before The Fury
  8. The Beginning Of Everything
  9. Hurts
  10. American Sunday

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