Touchstone – Discordant Dreams
Solo un anno e la band dell’Hertfordshire, Inghilterra, pubblica il primo vero album studio dal titolo Discordant Dreams: Kim viene inserita in pianta stabile ed il drummer Simon Cook abbandona a vantaggio di Alasdair Melville. L’altanearsi tra melodie orecchiabili e quindi più trasversali e riff elettrici continua, ma spinge il quintetto verso composizioni più accessibili: non bastano il rifferama psycho-power e la bellissima parte strumentale finale di Curious Angel quando il ritornello e la strofa risultano uscir fuori da tutt’altra realtà musicale. Non a caso si tradiscono un pò le prime influenze progressive che avevano mosso la band e si punta ad un heavy rock più diretto che corteggia anche la title track. In contemporanea Rob Cottingham viene affascinato dalle atmosfere floydiane che compaiono maggiormente in See The Light dove le tastiere la fanno da padrone e le chitarre sono relegate ad un piano secondario. Degli insegnamenti progressive moderni viene a galla solo la tipicità di inserire delle grandi parti strumentali (anche se i Touchstone non esagerano mai con la tecnica) a discapito di passaggi cantati invece fuori genere: l’esempio eclatante è Dignity, pezzo strumentalmente bellissimo se tralasciamo le parti cantate.
La memoria vaga ed arriva ai conterranei Threshold, altro quintetto targato UK che muove timidamente le fila del prog cercando di conferire un’anima più rock e più aderente a tutti i tipi di uditi: nel caso dei Touchstone bisogna riconoscere sicuramente uno spessore ideativo maggiore ed un’attenzione all’armonia che colora i singoli pezzi, e se in Shadow il grip diminuisce a discapito di sonorità facili, con Ocean Down si finisce purtroppo per toccare lidi pop che si tramutano in un rock alla Cranberries in Blacktide (a meno della sei corde solista tipicamente in stile Mad Hatters che pian piano prende per fortuna il sopravvento). Discorso simile per The Beggar’s Song che veste i panni di una suite, divisa idealmente in due parti durante le quali, seppur gli umori continuino a scazzottare tra loro, si alternano strati diversi ma concettualmente lontani dall’ambito innovativo; sicuramente più convincente la seconda parte dotata di una personalità più forte ed incisiva.
Insomma una band che sta virando ma che a nostro parere dovrebbe decidere di percorrere la retta via all’insegna di un progressive più prezioso a discapito delle scelte mainstream.
| Autore: Touchstone | Titolo Album: Discordant Dreams |
| Anno: 2007 (ristampato 2012) | Casa Discografica: SPV/Steamhammer |
| Genere musicale: Rock | Voto: 6 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.touchstonemusic.co.uk |
| Membri band:
Kim ‘Elkie’ Seviour – voce Rob Cottingham – voce, tastiere Adam Hodgson – chitarra Paul ‘Moo’ Moorghen – basso, voce Al Melville – batteria |
Tracklist:
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