12th giu2012

Dübby Düb – Sorry, No Dub!

by Marcello Zinno

Nella corsa verso l’originalità bisogna ammettere che i Dübby Düb tengono un passo deciso. Ci si aspetterebbe un album appunto dub da questa band, almeno dato il nome scelto, e invece il suono è rock duro e puro (infatti il moniker è ripreso dagli Hüsker Dü); probabilmente si saranno evoluti a partire dalla loro genesi, e invece il loro esordio Rock’n’Roll Head era implicato in strane faccende hardcore (ancora una controsenso se vogliamo); il suono ovattato dei quattro ragazzi fa immaginare in alcuni momenti un basso pieno e ruvido che scalfisce il fondo della sezione ritmica, ma anche questo è un altro errore visto che le quattro corde sono assenti in questo lavoro. Ma allora chi sono i Dübby Düb? Al di là delle presentazioni che li vedono grandi fautori dell’approccio vintage alla musica (con registrazioni in presa diretta e sala prove in una ex scuola elementare come sorta di richiamo alla vena ideativa/compositiva), questo quartetto si posiziona egregiamente al centro tra la scena grunge degli anni ’90 e quella post-grunge nata in un’epoca successiva creando una crepa che però invece che spaccare funge da collante per i due generi. Infatti Foo Fighter e Queens Of The Stone Age (quindi per certi versi anche Kyuss) si incontrano agevolmente con gli esordi del grunge dove qualcuno (non solo il Dave Grohl del caso) si stava facendo le ossa.

Parti con una batteria incalzante come Pleasure si fanno breccia, mentre Settle Down richiama direttamente le camice a quadrettoni pur non cambiando le carte in tavola; noi preferiamo molto di più l’impostazione rock di Space Centrol e l’energia brulicante di Flipper che fa molto Queens Of The Stone Age appunto. Ascoltando l’intero album ci è chiaro che se dovessimo trovare un territorio assolutamente comodo per fondere le idee di questa band quello sarebbe senza dubbio lo stoner. Non vanno tralasciate le divagazioni fuori traccia come Possibility che spiazza con il suo ukulele e una chitarra che sostituisce il basso (una sorta di iniziativa non calibrata che però piace) e Whatever che suona semplicemente rock. In generale l’album però vive di ritmi lenti che se velocizzati a nostro parere potrebbero mettere a frutto i suoni graffianti e rendere il tutto ancora più coinvolgente e magari più rock’n’roll. L’attenzione alla fase di songwriting c’è tutta e dati i presupporti non ci resta che consigliarvi un ascolto di questo album.

Autore: Dübby Düb Titolo Album: Sorry, No Dub!
Anno: 2012 Casa Discografica: Alka Record, Ammonia Records
Genere musicale: Stoner, Post-Grunge Voto: 6,5
Tipo: CD Sito web: http://www.dubbydub.com
Membri band:

Andrea Pulga – voce, chitarra

Mauro Pulga – chitarra, voce

Enrico Negri – batteria, voce

Flavio Tomei – chitarra, voce

Tracklist:

  1. Love Kills
  2. Pleasure
  3. Settle Down
  4. Space Control
  5. My Heaven Is Far
  6. Possibility
  7. Flipper
  8. Lock The House
  9. Whatever
  10. Oh Liar!
  11. Envelope

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