Buffalo Grillz – Manzo Criminale
Che i Buffalo Grillz non siano una band da prendere sul serio non lo dice solo il moniker e il titolo del loro ultimo lavoro, Manzo Criminale, ma anche i nomi dei vari brani in esso contenuti (Forrest Grind, Improvvisation Intuition Casaccium o Dimmu Burger) o ancora uno dei loro slogan “Yes, we grind”. D’altra parte il quartetto definisce così la propria proposta musicale: “offer to the listener a “barbecue” of violent sound”. Questo è il biglietto da visita che per una società omologata e consumistica come la nostra diviene inequivocabile e già segno di un certo (inconcludente?) tipo di musica; peccato che andando oltre la presentazione ed ascoltando quanto siano in grado di fare i Nostri, bisogna riconoscere un’attitudine non da tutti. I Buffalo Grillz infatti omaggiano il grind cercando di essere feroci nella massima misura ma senza riproporre rimpasti nostalgici dei primi anni del genere, piuttosto rendendolo attuale e moderno pur non aggiungendo nulla in termini di innovatività. Non a caso l’impostazione sembra omaggiare Nasum e i nostri Cripple Bastards, puntando genuinamente a dei tempi molto veloci e dal cantato incomprensibile; dimostrazione è che le somiglianze con i padrini del genere, i Napalm Death, si notano solo se confrontati con le ultime loro produzioni, da Smear Campaign in avanti per intenderci. Molto originale l’idea di “nascondere” i testi all’interno del booklet (chi comprerà il CD lo scoprirà), un’ulteriore presa di posizione sul proprio sound privo di mezze misure.
Le venti tracce corrono veloci, come si richiede ad un album grind, e non si avvertono quasi i quaranta minuti di durata totale. Il sound è molto compatto: le particolarità si notano nella title track (della durata di 51”) in cui le lyrics sconfinano nel brutal mentre in Dawson Crick prendono le sembianze di un maiale che grugnisce più che cantare. Molto impattanti i passaggi di chitarra in Dimmu Burger (il brano più lungo del lotto con i suoi 3 minuti e 28 secondi) chiariscono che non ci troviamo per nulla davanti ad una band di esordienti, insieme ai vari inserti presi da film splatter o giù di lì, utili anche a far riposare le orecchie (e la mente) dell’ascoltatore. Dopo aver dimostrato tutta la propria romanità in Il Marchese Del Grill, i Buffalo Grillz puntano ad un approccio death sfoderato in Vision Divan mentre si tramutano in una funky band in Delitto Al Blue Grind, una sorta di ballad in mezzo all’inferno che però potrebbe lanciarli verso una seconda carriera.
Insomma un’ottima scoperta per gli amanti del genere alla ricerca di band valide nel nostro paese.
| Autore: Buffalo Grillz | Titolo Album: Manzo Criminale |
| Anno: 2012 | Casa Discografica: Subsound Records |
| Genere musicale: Grind | Voto: 7 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.buffalogrillz.com |
| Membri band:
Tombinor – voce Cinghio – chitarra Gux – basso Mastino – batteria |
Tracklist:
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