Solo ricotta e uova: facciamo insieme i sospiri di monaca, i dolcetti di piccola pasticceria più buoni di sempre

I sospiri di monaca sono un dolce tipico siciliano, precisamente messinese: bianchi, cremosi, morbidi, deliziosi. Ecco la ricetta gustosa con ricotta e uova.

I Sospiri di Monaca sono dei dolci tipici siciliani, presenti in ogni pasticceria messinese. L’origine, secondo una delle varie leggende che ruotano intorno a questi dolci, è da ricondurre al matrimonio tra il Conte di Conversano e Lucrezia Borgia. Nel giorno delle nozze, la sposa non si presentò e gli invitati, stanchi per la lunga e faticosa attesa, non facevano altro che sospirare. Per questo motivo le suore decisero di intrattenerli, servendo i dolci che avevano preparato.

Sospiri di monaca alla messinese: la ricetta del dolcetto
Sospiri di monaca, ricetta siciliana, tipica della pasticceria messinese (gioianews.it) -credit yputube:
Le ricette di zia Franca

Sono tortine a base di savoiardo morbido e nella versione originale farciti con crema di ricotta. Sono poi nate delle varianti fra cui la farcitura al cioccolato o alla panna. A Messina i sospiri di monaca si trovano di varie dimensioni: molto grandi o mignon e spesso vengono guarniti con una scorzetta di arancia o una ciliegia candita applicata sulla farcitura.

Sospiri di monaca: storia e ricetta del dolcetto siciliano con ricotta e uova

L’origine dei sospiri di monaca, come di gran parte dei dolci tradizionali siciliani, è attribuita alla maestria delle suore sparse nei conventi in tutta l’isola. Si tratta di un dolce elegante ma non microscopico, dalla semplice esecuzione. La base è una pasta savoiardo, in pratica una sorta di pan di Spagna con una dose doppia di farina, in modo che gonfiando resti consistente e si possa tagliare a tasca. Il dolce viene farcito con una crema semplicissima di ricotta di pecora e zucchero a velo, e poi decorato con un candito. Nel tempo tuttavia si sono avvicendate diverse ricette moderne e infatti si trovano anche farciti con panna e cioccolato.

La ricetta classica siciliana prevede per la pasta savoiardo:

  • 4 uova intere
  • 180 grammi di farina 00
  • 150 grammi di zucchero
  • un pizzico di sale fino

Per il ripieno:

  • 600 grammi di ricotta di pecora
  • 120 grammi di zucchero a velo
  • zucchero a velo per guarnire
  • scorze di arancia candite o ciliegie candite

Mettere le uova, lo zucchero e il sale in una ciotola capiente e montare con le fruste elettriche o in planetaria finché il composto non sarà diventato gonfio, denso e spumoso. Aggiungete gradatamente la farina setacciata. Otterrete una massa gialla e densa. Rivestite una teglia di carta forno e preriscaldate il forno a 175 gradi statico. Mettete l’impasto per i savoiardi in una sacca da pasticceria senza bocchetta, tagliate la punta e distribuite l’impasto sulla carta forno formando delle cupolette. Una volta formata la cupoletta, aggiungete ancora un po’ di impasto al centro in modo che cuocendo gonfi e poi si possa tagliare e ricavare una tasca.

Sospiri di monaca alla messinese: la ricetta del dolcetto
Sospiri di monaca, ricetta siciliana, tipica della pasticceria messinese (gioianews.it) -credit yputube:
Le ricette di zia Franca

Infornare e cuocere per 10-12 minuti o finché il biscotto non sarà gonfio e ben dorato. Sfornare, fare raffreddare e staccare delicatamente la pasta savoiardo dalla carta forno. Lasciare raffreddare completamente e conservare in un sacchetto gelo, per mantenere la pasta umida e soffice. Per la crema basta mettere la ricotta insieme allo zucchero e fare riposare un’ora, quindi setacciare per ottenere una crema morbida e liscia. Se la ricotta fosse molto umida e con presenza di siero, è consigliato lasciarla in uno scolapasta per almeno 3-4 ore a perdere liquido.

Appena i biscotti savoiardi saranno freddi, con un coltellino ben affilato, praticate trasversalmente un taglio e con molta delicatezza, utilizzando uno spalmino, farcite con la ricotta condita. Guarnite i sospiri di monaca messinesi con una scorza di arancia candita o una ciliegia candita e spolverizzate con abbondante zucchero a velo. E’ garantito che preparati con un giorno di anticipo, sono ancora più buoni.

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