Pensione, brutte notizie: sarà solo per i ricchi, ecco perchè

La questione pensioni sta diventando sempre più complessa e le prospettive future non sono le migliori dal punto di vista economico.

Se da un lato il governo ha scelto di apportare alcune modifiche a quello che era il sistema di pensionamento, dall’altra è possibile notare come non ci sia una grande svolta positiva. Tutte quelle che erano le attese riposte in una possibile modifica del sistema pensionistico italiano, purtroppo, ad oggi, non hanno conosciuto terreno fertile.

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Pensione, si cambia ancora (rockgarage.it)

La pensione viene agevolata ma con la stretta dei requisiti e le modifiche reddituali c’è un problema di fondo da dover risolvere, soprattutto per il futuro, il rischio altrimenti è che diventino solo per ricchi.

Pensioni: perché il futuro non è affatto roseo

La questione pensioni infatti non riguarda solo coloro che vi andranno prossimamente e che quindi dovranno fare i conti con le novità ma anche per tutti coloro che oggi sono Millenials e che domani dovranno fare i conti anche con questi cambiamenti. Come si è visto fino ad oggi il frutto non è mai improvviso, ma sempre la costruzione di tasselli nel tempo.

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Pensioni solo per ricchi (rockgarage.it)

La misura attuale dovrebbe portare a una rivisitazione della pensione di vecchiaia e quindi cambieranno alcuni requisiti. Per l’uscita a 67 anni dal mondo del lavoro basterà avere un reddito più basso di quello odierno in futuro, quindi questo è un bene. Il male però viene sempre per quello che riguarda il pensionamento anticipato ovvero cosa bisognerà fare laddove ci sia la necessità di andare in pensione prima. In quel caso, secondo le stime, servirà una retribuzione più elevata del 7% rispetto a ciò che occorre oggi. Una situazione non positiva dunque.

Al momento c’è la legge Fornero che implica due vincoli, anche per i Millenials, andare in pensione in base all’età quindi a 67 anni con almeno 20 anni di contributi e un assegno di 1.5 volte quello sociale oppure scegliere la via anticipata con 64 anni e 20 di contributi con un assegno di 2.8 volte quello minimo.

Questi almeno sono i vincoli attuali. La questione potrebbe anche cambiare in futuro e secondo le aspettative il rischio è che queste saranno sempre più basse a fronte di una vita che continuerà ad aumentare guardando ai costi e alle spese. Di fatto tutto questo porta all’eventualità che la pensione anticipata diventi solo per ricchi ovvero per coloro che hanno avuto un tetto molto alto, soprattutto se le stime saranno quelle attuali. Si parla di un importo minimo annuo di 46 mila euro per 25 anni per andare in pre-pensionamento.

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