by Amleto Gramegna
Quando si parla di messaggi subliminali intendiamo una, ormai antica, tecnica di marketing in grado di manipolare la volontà del pubblico. Un fotogramma contenente la scritta “mangia pop-corn” all’interno di una pellicola, riprodotta in un cinema, dovrebbe indurre il pubblico a fare ciò che ha inconsciamento visto. Questa tecnica si rivelò, col senno di poi, una grande bufala e, via via, fu abbandonata da i produttori cinematografici. In tempi recenti fu scoperto che l’amministrazione Bush, durante la campagna elettorale del 2000, infarciva gli spot di voto con la scritta “Rats”, in sovraimpressione per pochi decimi di secondo, durante la parola democratici. Ancora è diventata oggetto di pubblico dominio, finendo addirittura in tribunale, la vicenda Bianca e Bernie: all’interno del cartone animato, gli animatori Disney inserirono un’immagine raffigurante una donna nuda con una maschera di demone. I motivi? Chissà, in ogni caso la Disney perse la causa e molti acquirenti furono risarciti del “danno morale subìto”. Nell’ambito musicale possiamo distinguere due grandi tipi di messaggi subliminali, quelli intenzionali e quelli non intenzionali. I primi si hanno quando l’artista, di propria volontà, incide all’interno di un suo brano una frase a velocità contraria. Si potrà capire il senso della frase solo facendo scorrere la traccia al contrario. I secondi messaggi sono quelli più particolari, in quanto sono normali frasi di senso compiuto ma, ascoltando anche queste al contrario, si avrà un secondo significato. Questi ultimi messaggi dunque sono quelli che più hanno interessato gli ascoltatori, anche perchè si tratta semplicemente di pareidolia, ossia un’illusione di tipo incosciente che prende forma a seconda di chi l’ascolta.
Molte di queste scoperte, e qui mettiam subito i paletti per far capire come la pensiamo, son state effettuate da organizzazione cristiano-religiose. Dunque parliamo di chi è convinto di vedere il diavolo ovunque sia possibile…anche in una canzone. Ma da quando il disco è diventato veicolo del verbo di Satana? Dunque i primi a mettere un messaggio subliminale in un disco pare siano stati proprio i fantastici 4 di Liverpool: i Beatles. Nel loro capolavoro Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band si divertirono a giocare tanto con la copertina quanto con i nastri: dalla copertina, in quanto il disco in questione fu uno dei primi che uscì in “contemporanea” mondiale (prima le case discografiche creavano più copertine/stampe di uno stesso disco, spesso anche con tracklist differenti), notiamo in alto a sinistra, un uomo calvo con sguardo torvo. Il tipo è Aleister Crowley, padre del Satanismo moderno (anche se è riduttivo chiamarlo così) venerato, tra l’altro da Jimmy Page. Dopo il mitico accordo di do maggiore finale di A Day In The Life parte un loop dove si sente una vocina stridula ripetere “…Never could be any other way” (ossia “Non c’era altra maniera”). Il loop lo si può ascoltare solo nella versione vinile in quanto, con un accorgimento tecnico, essa si ripete all’infinito. In realtà, Crowley a parte, tutti i messaggi nascosti nelle canzoni dei Beatles, erano relativi al famoso quesito “Paul is Dead?”. Qui Satana centrava ben poco, se non altro, tali messaggi, erano solo un esempio dell’umorismo nonsense di Lennon.
Altro famoso esempio era presente nel doppio bianco, comunemente noto come The Beatles. In Revolution 9, ascoltando al contrario la frase “number 9” si udrebbe “Turn me on, Dead Men!” (“eccitami, uomo morto”). Mentre in “…Ob la di ob la da, life goes on, bra” abbiamo addirittura “…Hi devil, he’s devil”. Negli anni ’70 un famoso caso di messaggio subliminale intenzionale è tratto da Empty Spaces dei Pink Floyd, (The Wall). Ascoltando al contrario il vociare si sente perfettamente: “…Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont” e subito dopo “Waters, Where’s Funny Farm??” (“Congratulazioni. Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per piacere, invia la tua risposta al Vecchio Pink, presso la Funny Farm, Chalfont. Waters, dov’è Funny Farm?”). In ogni caso, in quel tumultuoso decennio, i re indiscussi dei messaggi subliminali satanici furono i Led Zeppelin. Ogni loro album, ogni loro cover, ogni dettaglio della loro vita contiene, per chi ci crede, un riferimento a Satana.
Led Zeppelin III contiene (sempre sul vinile) la frase “Do what thou wilt” (“fa ciò che vuoi”), incisa tra l’ultimo solco e l’etichetta centrale, frase attribuibile sempre a Crowley di cui Page, abbiamo detto, era accanito seguace. Tra l’altro il chitarrista inglese acquistò anche l’abitazione-castello di quest’ultimo, la Boleskine House e pare, sottolineamo il “pare”, abbia commesso vari riti satanici all’interno di essa. In Led Zeppelin IV abbiamo i famosi simboli. Di cosa si tratta? I quattro membri del gruppo scelsero un simbolo da includere nella copertina. Due di essi furono tratti da un libro sui Runi (quello di Bonham e di Jones), la piuma fu disegnata da Plant e lo “Zoso” fu disegnato da Page. In realtà tutti e quattro i simboli rappresentavano caratteri magici per evocare l’aldilà, siglare patti col diavolo e cose così. Per chi ci crede, indichiamo che il simboletto presente vicino il terzo brano The Battle Of Evermore sembrerebbe essere molto simile ad un simbolo massonico…Ancora la copertina, raffigurante un vecchio contadino, si legherebbe all’eremita dei tarocchi, presente anche nella busta interna. Anche qui è stata fatta opera di decontestualizzazione da parte dei ferventi cattolici. Infatti secondo il 33º del massonico Rito Scozzese Antico, la spiegazione su questo tarocco è la seguente: «Se l’Eremita incontra sul suo cammino il Serpente (Satana ndr) dalle brame egoistiche, non cerca di imitare la Donna Alata dell’Apocalisse (la Vergine Maria ndr) che posa il piede sul rettile [...]. Il Saggio preferisce incantare il Serpente, perché si attorcigli attorno al suo bastone [...]; infatti il Serpente rappresenta correnti vitali (infere ndr) che il taumaturgo capta per esercitare la medicina degli anziani».
Per quello che riguarda la loro canzone simbolo, Stairway To Heaven, i catastrofisti si sono scatenati. Anzitutto il brano è pregno di frasi backmasking ma, ripetiamo, si tratta di una fortuita serie di pareidolia in quanto, ovviamente, ascoltando al contrario il brano il nostro cervello decodifica ciò che vuole decodificare. Ora per completezza indichiamo alcune delle frasi backmasking presenti lasciando alla vostra sensibilità il credere che si tratti di una banda di satanisti o di un’allegra presa per il sedere che certi giornalisti propagano come verità assoluta da oltre trenta anni. Va premesso che sia lo stesso Page che Plant hanno categoricamente bollato come bufale le presunte accuse di satanismo. Quindi, la frase “ …If there’s a bustle in your hedgerow, don’t be alarmed now it’s just a spring clean for the May Queen. Yes, there are two paths you can go by, but in the long run there still time to change the road you’re on…”. Ascoltata al contrario diventa “…Oh here’s to my sweet Satan. The one whose little path will make me sad, whose power is Satan. He’ll kill you with his 666. And in a little toolshed he’ll make us suffer, sad Satan” (“…Oh Questo è per il mio dolce Satana, colui il cui piccolo sentiero mi renderà triste, con i suoi poteri è Satana. Lui ti ucciderà con il suo 666 e in un capanno degli attrezzi ci farà soffrire, triste Satana”). O ancora “…There’s a feeling I get” diventa al contrario “I’ve got to live for Satan”. Il rapporto Zeppelin/Satana è lungo e complicato. Anche nel successivo Houses Of The Holy, precisamente nel brano Over The Hills And Far Away, è stato rinvenuto il solito inno al principe delle tenebre. La frase “…Many is word. That only leaves you guessing. Guessing ’bout a thing. You really ought to know” diventa “We ‘re not really rich. It’s all for Satan. Yes, Satan’s really Lord. Yes, we’ll always stay in him”.