Intervista ai Black Star Riders
Il nome Black Star Riders potrebbe non farvi venire nulla alla mente, ma una volta conosciuta la line-up di questo nuovo progetto la curiosità di saperne vi catturerà subito. Chi si cela dietro questo progetto altro non sono che l’ultima formazione dei Thin Lizzy, privati del batterista Brian Downey e del tastierista Darren Wharton, e non credo che una band del genere abbia bisogno di ulteriori presentazioni. Ricky Warwick, voce del progetto, giunto in Italia per una serie di interviste per presentare il loro debut album All Hell Breaks Loose che vedrà luce in questo maggio, ci racconta alcuni retroscena dell’opera e qualche anticipazione di ciò che il futuro riserverà agli ex-Thin Lizzy.
R.G.: Ogni volta che dei membri di una band, seppur tanto fortunata, decidono di intraprendere una nuova strada, essa rappresenta sempre un’ardua sfida. Ecco, dopo aver fatto questa premessa, come e perché nasce l’idea di abbandonare il moniker Thin Lizzy per dar vita ai Black Star Riders?
R. W.: Be’ ovviamente si tratta sempre di una dura sfida. L’idea è nata nel periodo in cui stavamo scrivendo le canzoni per il nuovo disco dei Thin Lizzy, gli ultimi tour erano andati molto bene così decidemmo che presto avremmo registrato. Stavamo lavorando sodo ed eravamo molto orgogliosi di ciò che si stava componendo. Abbiamo pensato però che trenta anni trascorsi dall’ultima fatica discografica targata Thin Lizzy rappresentasse un margine temporale immenso per potergli dare un seguito. D’altronde nel corso di questi anni ci sono stati vari cambiamenti in line-up, magari il risultato non avrebbe rappresentato al meglio ciò che i nostri fan aspettavano di ascoltare, così è nata l’idea di dar luce ad un nuovo progetto. Dopo aver preso questa decisione Brian e Darren, batterista e tastierista, erano visivamente troppo stanchi e la loro risposta alle nostre intenzioni è stata che mettere in piedi un nuovo progetto avrebbe significato tanto impegno tra tour sempre più frequenti, molto tempo da trascorrere on the road e altrettante ore da passare a comporre e registrare materiale nuovo…troppo stress da reggere e di certo non avremmo avuto lo stesso ritmo degli ultimi tempi trascorsi con i Thin Lizzy con la quale ogni tanto andavamo in tour. Quindi, augurandoci tutto il meglio per il nostro futuro, hanno deciso di non prendere parte a questa nuova band. La nostra risposta è stata: “rispettiamo la vostra scelta di non voler prendere parte a questo progetto ma noi andiamo avanti!”. Abbiamo scelto Jimmy DeGrasso come batterista della band ed è semplicemente così che sono nati i Black Star Riders.
R.G.: Cosa vorrebbe significare il vostro nuovo moniker “Black Star Riders”? Nasconde qualche significato? Si riferisce a qualcosa in particolare?
R. W.: Necessitavamo di un moniker che fosse d’impatto e alla fine abbiamo concordato che “Black Star Riders” fosse un nome dinamico che ricordasse in qualche modo “l’old wild west”. Allora abbiamo pensato alla gang Black Star, nome della gang presente nel famoso film western Tombstone del 1993. Abbiamo tutti concordato che fosse il nome che meglio avrebbe potuto rappresentare la nostra musica.
R.G.: Pensavo ci fossero diversi rimandi legati al vostro moniker. Ma giungiamo alla vostra musica, qualche giorno fa avete pubblicato “Bound For Glory”, primo singolo estratto che precede l’uscita del vostro disco “All Hell Breaks Loose”. Il brano è una delle canzoni più orecchiabili del disco ma non credo racchiuda la carica che infonde il resto del disco, come mai la scelta è caduta proprio su di essa?
R. W.: La scelta è caduta su Bound For Glory per svariati motivi. La nostra etichetta, la Nuclear Blast, ci aveva chiesto quale fosse il singolo che anticipasse l’uscita del disco e, senza dubbio alcuno, per i contenuti del testo, il sound e l’orecchiabilità della sua melodia e il ritornello che colpisce e che difficilmente si dimentica, esso rappresentava il brano che meglio potesse rappresentare sommariamente ciò che è All Hell Breaks Loose.
R.G.: A fine maggio “All Hell Breaks Loose” vedrà luce sul mercato, riusciresti ad introdurre il vostro album ai nostri lettori?
R. W.: All Hell Breaks Loose è un album che mescola il tipico sound dei Thin Lizzy a qualcosa di nuovo, sicuramente dall’approccio più moderno come per esempio mettere le chitarre in primo piano e una sezione ritmica più esplosiva. Il risultato ottenuto dal mescolare questi elementi è un lavoro di puro hard rock sporco e sanguigno.
R.G.: Ciò che immediatamente salta all’orecchio sin dal primo ascolto è la forte presenza di elementi del folklore irlandese, soprattutto nella doppietta formata da Kingdom Of The Lost e la successiva Bloodshot, credo che sia un po’ particolare per il vostro tipico sound.
R. W.: Io personalmente mi ritengo un grande amante delle sonorità folk e credo di averlo dimostrato attraverso il mio progetto solista, come si può notare dal mio ultimo disco che contiene una buona presenza di sonorità folkloristiche. Ma c’è da dire che anche i Thin Lizzy durante il corso della loro storia sono stati influenzati dal folklore celtico, esempi lampanti sono contenuti nell’album Black Rose: A Rock Legend, quindi con questa caratteristica abbiamo voluto dare un filo di continuità al sound attraverso le tematiche celtiche. Sicuramente una forte influenza è stata data dalle mani di Damon Johnson che ha dato un grande contributo nella composizione dei brani di questo disco, molti riff sono stati partoriti dalla sua mente.
R.G.: Avete già programmato un tour che vi vedrà promotori del vostro ultimo disco “All Hell Breaks Loose”? Ma soprattutto, domanda che sicuramente in molti già vi avranno fatto prima di noi e probabilmente la sentirete ancora tante volte, riproporrete i classici brani dei Thin Lizzy durante le vostre esibizioni?
R. W.: Il nostro esordio dal vivo sarà in occasione della partecipazione ad alcuni festival estivi di quest’anno e abbiamo già programmato un tour europeo da headliner che cadrà nel mese di ottobre. Non ne ho la certezza al momento, ma molto probabilmente saranno in programma anche alcune date italiane. Il nostro intento principale sarà di suonare dal vivo il più possibile e naturalmente durante le nostre esibizioni non mancheranno i brani che tutti i fan dei Thin Lizzy si aspettano di sentire da noi, che saranno alternati ai brani tratti dal nostro All Hell Breaks Loose.
R.G.: Ok, grazie mille Ricky, in bocca al lupo per i Black Star Riders.
R. W.: Grazie.








