26th lug2012

Blueville – Butterfly Blues

by Matteo Iosio

Chi ha detto che il vero blues debba per forza provenire dal cuore “dirty south” degli Stati Uniti? I Blueville sono la classica eccezione che ne conferma la regola. Italianissimi e nati nel 2006 questi cinque ragazzi sono in grado di produrre dell’eccellente blues rock senza apparire banali o scontati. L’obiettivo dichiarato è quello di creare moderne dimensioni blues con contaminazioni appartenenti a numerosi altri generi musicali quali jazz, gospel e black music, e da un primo ascolto effettuato sul loro ultimo lavoro chiamato Butterfly Blues ci pare che questo target sia stato raggiunto in pieno. Subito dai primi minuti si delineano chiari i punti di forza di questo ottimo progetto, ovvero il “melting pot” sonoro che fonde ed amalgama perfettamente diversi stili musicali creando un intreccio sonoro estremamente variegato e di grande impatto. Suoni “old school” affascinanti e ben calibrati ci portano immediatamente con la mente alle radici della musica composta e suonata con l’anima; chitarre malinconiche fraseggiano ed improvvisano con grande maestria, l’organo Hammond impreziosisce la trama facendoci riscoprire sonorità a cui non eravamo più abituati ad apprezzare a causa dell’avvento di un’elettronica sempre più invadente. Seta e velluto ci accarezzano in ballate lente e struggenti, che repentinamente lasciano spazio a ritmi rock o r&b in grado di ingolosire l’ascoltatore più raffinato.

L’album è stato prodotto da Marco Tansini e la mano di questo enfant prodige si percepisce immediatamente: suoni eccellenti mixati con intelligenza e un pizzico di tocco “vintage” donano ancora più fascino all’intero progetto. Le registrazioni sono state interamente eseguite al blasonato Pacific Studio, mentre il mastering è stato affidato alle mani esperte di Gianluca Pighi al Mint Condition Studio. Ci troviamo di fronte ad un ottimo prodotto quindi, che fa della pulizia del suono e della semplicità i propri cavalli di battaglia, un album in grado di farci immergere nelle origini della musica contemporanea. Non si trova nulla di sperimentale o innovativo, solo tanta esperienza e note scritte bene come una volta. Da segnalare le ottime tracce in stile gospel che arricchiscono ancora di più il mood dell’intero disco. Se proprio si deve cercare un difetto in questa produzione lo si può trovare nella mancanza a volte di “ruvidezza” nella voce del cantante Mario Percudani, che pur cantando egregiamente a volte manca di quel tono “cigarettes & alchol” tipico del genere più genuino e veritiero.

Tirando le somme stiamo parlando di un buon album di rock blues in grado di soddisfare sia il purista che l’ascoltatore occasionale, lasciando intendere che se si possiedono le doti tecniche e qualitative azzeccate non bisogna per forza essere nati sulle rive del fiume Mississipi per produrre del buon blues.

Autore: Blueville Titolo Album: Butterfly Blues
Anno: 2011 Casa Discografica: Tanzan Music
Genere musicale: Rock Blues Voto: 7
Tipo: CD Sito web: http://www.myspace.com/bluevillemusic
Membri band:

Mario Percudani – voce, chitarre

Marco Tansini – chitarra

Paolo “Apollo” Negri – tastiere

Gianni Grecchi – basso

Angelo Roveda – batteria

Tracklist:

  1. When I Ring The Bell
  2. Love Letters In My Guitar Case
  3. Misery
  4. The Blues Is Mine
  5. Rosmary Lane
  6. Indian Road
  7. Every Year Of Your Life
  8. Little Town Man
  9. Sorry Baby
  10. Blues From The Edge Of Town
  11. Talking ‘Bout My Baby
  12. Turning Blue
  13. Low And Slow
  14. Blues Generation
  15. Butterfly Blues

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