28th lug2012

Vanz – Avenge The Surfers

by Marcello Zinno

Quanta strada hanno percorso i Vanz: partiti come terzetto oggi si ritrovano a formazione completa con due chitarre ed una forma sonora per impacchettata. Dieci anni sono serviti per trovare una certa stabilità nella vita della band e qualche importante traguardo raggiunto a livello musicale; tanta gavetta e tanti sforzi in sala di registrazione per poter decollare e per poter costruire qualcosa in una direzione chiara. Un punk americano molto debitore alla scena degli ultimi due decenni: Social Distortion/Rancid meno incazzati, un sound che va ancora molto in voga e che è portato in auge da diverse formazioni più o meno famose (una per tutte quella degli Andead), anche se nei quattro ragazzi si nota un avvicendamento maggiore alla scena punk rock che tanto attecchisce sui principali mass media ed una ricerca di variazioni a tratti interessante. C’è da dire che la qualità in fase di produzione si sente tutta e talvolta (soprattutto negli stacchi e nei cambi) anche una buona dimistichezza dei propri mezzi; ciò che a nostro parere hanno bisogno di essere affinate sono le idee che necessitano di una maggiore originalità, forse osando di più rispetto a quanto può realizzare una qualsiasi altra band di punk rock sulla faccia della Terra.

Come dicevamo si presentano alcune variazioni rispetto alla matrice punk rock standard: Science Of Dreamers sembra uscito da un album delle Hole, dopo aver ascoltato per ore Green Day a palla, e regala un ritornello un pò troppo orecchiabile che lascia l’intero gioco dei tre minuti a delle strofe dal chorus inequivocabile. Con Keep Fallin le cose crollano, è non è solo un gioco di parole regalato dal titolo, visto che le chitarre elettriche fanno fatica ad allontanare l’orecchio da lidi pop che capitalizzano i solchi incisi da album come 21st Century Breakdown e ne fanno un genere per tutti.

Passaggi un pò più apprezzabili sono nella cattiva Bloody Bagus, nella simpatica e quasi ska Remembering che strizza l’occhio anche ad un rock molto retrò, nella decisa e piacente Stay Still ma soprattutto in Party Crasher in cui la ricetta Vanz viene assolutamente messa a soqquadro con sommo nostro piacere. Saltabili sono le troppo semplici The War Is Over, Through Your Eyes e Sandy, mentre a metà strada troviamo la dolcemente irruente I’m A Light e la title track che fa luce sulle doti vocali di Paolo Castriconi, anche autore delle musiche. In conclusione una band che potrebbe fare sicuramente la differenza ma che aspetta il vero passo per distanziare tutti. Quando si verificherà?

Autore: Vanz Titolo Album: Avenge The Surfers
Anno: 2012 Casa Discografica: Elevator Records
Genere musicale: Punk Rock Voto: 5,5
Tipo: CD Sito web: http://www.vanz.eu
Membri band:

Paolo Castriconi – voce, chitarra

Filippo Chiariello – chitarra

Alessandro Albertazzi – batteria

Ranieri Cecconi – basso

Tracklist:

  1. Intro – Leavin From FCO To DPS
  2. Endless Summer
  3. Science Of Dreamers
  4. Keep Fallin
  5. Bloody Bagus
  6. The War Is Over
  7. I’m A Light
  8. Remembering
  9. Stay Still
  10. Through Your Eyes
  11. Party Crasher
  12. Sandy
  13. Silver Coast
  14. Avenge The Surfers

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