07th giu2012

Redska – La Rivolta

by Marcello Zinno

Nell’ascolto di alcuni generi musicali è inevitabile che ci giungano alla memoria le radici che hanno smosso migliaia di giovani del passato in attività contemporaneamente musicali e sociali. La musica è un luogo di ritrovo per le persone, è un elemento di aggregazione e allo stesso tempo è un canale per veicolare messaggi alla massa. Non è un caso che la musica sia nata dalla strada, dai problemi quotidiani e che talvolta grazie ad essi si siano fomentate alcune rivolte partite dal basso. Poi c’è invece chi fa musica per diletto, contenitore senza contenuto, ma di questo per ora non vogliamo occuparci. Premessa obbligata per una band, i Redska, che da oltre dieci anni porta avanti uno spirito rivoluzionario, utilizzando un melting pot di sonorità ed influenze caparbie quanto interessanti. Tralasciando (se possibile) le idee che stanno dietro il progetto ma soffermandoci sulla componente musicale, escono fuori infatti le diverse ed intrecciate radici del sestetto: rock, punk, raggae, ska, rock steady (che sfiorano lo ska-swing suadente in Studente Precario Rivoluzionario) tutte all’unisono verso un trademark dalla forte personalità.

Già dalla opener, tre minuti strumentali, vengono alla luce le grandi doti artistiche del combo che, agevolati da un’ottima produzione, mettono in lustro tutto il proprio spirito musicale in ambientazioni da festa ma sempre con uno spessore sonoro non da tutti. Certo che i riff di Lettera A Sua Santità o di Bastardi Senza Gloria imprimono un’animo molto rock, mentre solo con altri brani come Quello Che Sei ci si attiene ai dettami ska, il tutto però senza creare crepe tra i singoli brani ma portando l’ascoltatore al coinvolgimento totale, che va oltre le singole note. Ovviamente l’habitat naturale del combo è il palco: luogo che non permette alle persone di restare immobili e che, sotto le note di una Hooligan Rude Boys o della title track, vede tramutare il concerto in un vero e proprio comizio con lo spirito della festa, con balli e salti.

Parentesi a parte per il brano White Riot, cover dei rivoluzionari ante litteram The Clash, con alla voce la bravissima Micky (singer dei No Relax ed ex membro delle Bambole Di Pezza) che asciuga la vena punk originaria del pezzo tramutandola in uno ska agi(t)ato e simpatico; contraltare, ancora una volta, della pesante Eroi che vede la partecipazione di Rude Hi-Fi, dj e singer de’ La Maquina, con uno spirito rock e duro. Oseremo dire una band quasi crossover di grande spessore.

Autore: Redska Titolo Album: La Rivolta
Anno: 2012 Casa Discografica: One Step Records
Genere musicale: Ska-core Voto: 8
Tipo: CD Sito web: http://www.redska.com
Membri band:

Il Duca – voce

De Veggent – tastiere, effetti, voce

Gelo – batteria, voce

Montz – chitarra, ukulele

Aflo – basso

Teo Watchamanna – t-bone, voce

Tracklist:

  1. Sounds Of Revolution
  2. Legato Dalla Lega
  3. Bastardi Senza Gloria
  4. Hooligan Rudeboys (Feat. Valerio – The Offenders)
  5. Lettera A Sua Santita’
  6. Studente Precario Rivoluzionario (Feat. Kino – Arpioni)
  7. From The Crane
  8. La Rivolta
  9. Quello Che Sei
  10. Riot Radio
  11. White Riot (Feat. Micky – No Relax)
  12. Eroi (Feat. Rude Hi-Fi)
  13. Natura
  14. Vivo-Steady

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