Redska – La Rivolta
Nell’ascolto di alcuni generi musicali è inevitabile che ci giungano alla memoria le radici che hanno smosso migliaia di giovani del passato in attività contemporaneamente musicali e sociali. La musica è un luogo di ritrovo per le persone, è un elemento di aggregazione e allo stesso tempo è un canale per veicolare messaggi alla massa. Non è un caso che la musica sia nata dalla strada, dai problemi quotidiani e che talvolta grazie ad essi si siano fomentate alcune rivolte partite dal basso. Poi c’è invece chi fa musica per diletto, contenitore senza contenuto, ma di questo per ora non vogliamo occuparci. Premessa obbligata per una band, i Redska, che da oltre dieci anni porta avanti uno spirito rivoluzionario, utilizzando un melting pot di sonorità ed influenze caparbie quanto interessanti. Tralasciando (se possibile) le idee che stanno dietro il progetto ma soffermandoci sulla componente musicale, escono fuori infatti le diverse ed intrecciate radici del sestetto: rock, punk, raggae, ska, rock steady (che sfiorano lo ska-swing suadente in Studente Precario Rivoluzionario) tutte all’unisono verso un trademark dalla forte personalità.
Già dalla opener, tre minuti strumentali, vengono alla luce le grandi doti artistiche del combo che, agevolati da un’ottima produzione, mettono in lustro tutto il proprio spirito musicale in ambientazioni da festa ma sempre con uno spessore sonoro non da tutti. Certo che i riff di Lettera A Sua Santità o di Bastardi Senza Gloria imprimono un’animo molto rock, mentre solo con altri brani come Quello Che Sei ci si attiene ai dettami ska, il tutto però senza creare crepe tra i singoli brani ma portando l’ascoltatore al coinvolgimento totale, che va oltre le singole note. Ovviamente l’habitat naturale del combo è il palco: luogo che non permette alle persone di restare immobili e che, sotto le note di una Hooligan Rude Boys o della title track, vede tramutare il concerto in un vero e proprio comizio con lo spirito della festa, con balli e salti.
Parentesi a parte per il brano White Riot, cover dei rivoluzionari ante litteram The Clash, con alla voce la bravissima Micky (singer dei No Relax ed ex membro delle Bambole Di Pezza) che asciuga la vena punk originaria del pezzo tramutandola in uno ska agi(t)ato e simpatico; contraltare, ancora una volta, della pesante Eroi che vede la partecipazione di Rude Hi-Fi, dj e singer de’ La Maquina, con uno spirito rock e duro. Oseremo dire una band quasi crossover di grande spessore.
| Autore: Redska | Titolo Album: La Rivolta |
| Anno: 2012 | Casa Discografica: One Step Records |
| Genere musicale: Ska-core | Voto: 8 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.redska.com |
| Membri band:
Il Duca – voce De Veggent – tastiere, effetti, voce Gelo – batteria, voce Montz – chitarra, ukulele Aflo – basso Teo Watchamanna – t-bone, voce |
Tracklist:
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