13th giu2012

InMe – The Pride

by Marcello Zinno

Curioso notare come il moniker di questa band contenga meno lettere di quanti contratti abbia firmato. Gli InMe non hanno una lunghissima carriera alle spalle pur avendo fatto registrare grandi risultati discografici: cinque album studio che li hanno visti strattonati tra la Music For Nations, la V2 Records un passaggio per la Sony BMG e da ultimi capitolati alla Graphite Records sia per l’ultima raccolta incisa nel 2010 (contenente tre inediti) sia per questo nuovo The Pride. Una cosa però va assolutamente riconosciuta: la band di Dave McPherson e Simon Taylor costruiscono un’offerta decisamente personale che attinge da vari mondi ben noti creando qualcosa di curioso e a tratti interessante. Un sound personale, costuito da una coppia di sei corde che suona all’unisono ripresentando quell’effetto tanto noto ai fan degli Opeth ma scevro dalle influenze progressive al posto delle quali spiccano passaggi più riflessivi dall’impostazione emocore con voce in prima linea. È quest’ultimo l’effetto trascinatore che pervade i vari pezzi, anche nella successiva Moonlit Seabed nei cui attimi iniziali si sfiora eccezionalmente il prog metal alla Pain Of Salvation (con tanto di slap simile al tocco di Kristoffer Gildenlöw) per poi perdersi in un ritornello troppo orecchiabile cotonato da effetti dance che corrodono una chitarra altrimenti molto incisiva.

Immaginate un brano delle nostre classifiche italiane rivestito da colate di suono elettrificato forte di un amplificatore ad altissima potenza: questi sono gli InMe messi al microscopio e riassunti in una scheda tecnica di un kb. Certo che ad un ascolto approndito emergono le buone capacità artistiche del quartetto ma non ci è chiaro come mai siano completamente orientare su melodie vocali e su effetti differenti rispetto al tema di ogni singola traccia piuttosto che sulle parti portanti. È proprio questa scelta stilistica che li getta nel calderone alternative pur risultando talvolta piacevole questo mix di influenze (Silver Womb, ritornello a parte). In Escape To Mysteriopa sono evidenti i rimandi al soft rock vestiti da ballad e se nella prima parte di Guardian recuperano gli ascoltatori più heavy, anche grazie a dei riff molto intricati, si (ri)perdono nel labirinto delle melodie e in strutture prossime al pop in Beautiful Sky Gardens. In conclusione la volontà c’è tutta ed anche la voglia di differenziarsi ma la loro arma da fuoco è fuori calibro.

Autore: InMe Titolo Album: The Pride
Anno: 2012 Casa Discografica: Graphite Records
Genere musicale: Heavy Metal, Alternative Rock, Emocore Voto: 6
Tipo: CD Sito web: http://inmeofficial.com
Membri band:

Dave McPherson – voce, chitarra

Gary Marlow – chitarra

Greg McPherson – basso

Simon Taylor – batteria, percussioni

Tracklist:

  1. Reverie Shores
  2. Moonlit Seabed
  3. A Great Man
  4. Silver Womb
  5. Pantheon
  6. Escape to Mysteriopa
  7. Guardian
  8. Beautiful Sky Gardens
  9. Halcyon Genesis
  10. Legacy

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>