Dragonforce – Inhuman Rampage
Terza uscita per uno dei gruppi più veloci del metal seppur fuori da scenari come il grind o l’hardcore. Si parla dei Dragonforce, band che porta con sé anche un altro record, quello di essere una band composta da musicisti provenienti dalle parti più svariate del mondo: cantante sud africano, un chitarrista di Hong Kong ed un altro neo zelandese, sezione ritmica inglese e tastierista ucraino. È davvero qui che si apprezza quanto la musica unisca le genti e i paesi, anche se molto diversi tra loro, e tra l’altro tutti musicisti di grande talento. Dopo aver supportato Halford ed Iron Maiden in parecchi show, i Nostri hanno vissuto un 2006 esaltante grazie all’album Inhuman Rampage che dovrebbe essere l’album della conferma. Per chi non li conoscesse i Dragonforce propongono un power metal dalla vena molto speed, con tecnicismi per il 90% delle composizioni ed arrangiamenti preziosi, senza sfociare in alcuna forma di progressive. In effetti la conferma che ci attendevamo solca proprio le orme dei due precedessori, Valley Of The Damned e Sonic Firestorm, con i quali i multietnici tecniconi hanno voluto esprimere una velocità sempre in prima linea, anche se qui sembra che l’eccesso appaia ancora con più evidenza.
Si nota qua e là l’ombra degli Helloween, rivisti con sonorità sicuramente più moderne, ed un Dave Mackintosh che non osa stancarsi alla minima battuta trascinandosi dietro l’intero combo. Ci tornano ancora alla memoria gli stupendi attimi del Gods Of Metal del 2005, quando i Dragonforce avevano fatto sorridere per i bicchieri con le cannucce attaccati ai microfoni, coinvolgendo poi l’intero pubblico in una sfrenata danza e in un headbanging, complice l’instancabile batterista e i due eccellenti chitarristi (Herman Li davvero encomiabile, un fulmine a ciel sereno). Al primo ascolto l’unico concetto lampante è proprio quello dello “speed” ricercato e ottenuto a tutti i costi, mentre se si seguono attentamente gli 8 pezzi si intuiscono vari cambi di tempo e anche l’utilizzo di parecchi campionamenti. ZP Threart è molto apprezzato per la sua voce con una forza struggente, pur non avendo un’ugola altissima, ma al centro della scena ci sono sempre i due guitar-men che già da Revolution Deathsquad danno molte lezioni ai loro colleghi.
Peccato per Adrian, bassista bravo ma che non ha la possibilità di emergere in cotanta tecnica (a dire il vero anche un pò troppo occultato), e anche per la sua dichiarazione di abbandonare la band per motivi familiari dopo l’uscita dell’album. Pezzi interessanti quali Operation Groung And Pound, Body Breakdown e Cry For Eternity soddisfano davvero il nostro desiderio di ottimo metal (anche se a volte producono un senso di annacquamento circa la loro durata) e ci fanno pensare che mai periodo fu meno sbagliato di questo per permettere ai Dragonforce di soccombere alla mancanza di Stratovarius. L’unica pecca di Inhuman Rampage è che alla lunga può stancare l’ascoltatore data la lunghezza dei brani (per un genere che di solito si attesta sui 4-5 minuti massimo per traccia) e per la proposta sempre invariata, seppur arrangiata molto bene. Questa pecca è insita nei Dragonforce, ed era una caratteristica vivente anche delle precedenti uscite, ma per gli appassionati del power, e dello speed in particolare, questo lavoro può essere davvero una perla.
| Autore: Dragonforce | Titolo Album: Inhuman Rampage |
| Anno: 2006 | Casa Discografica: Noise |
| Genere musicale: Power Speed Metal | Voto: 7 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.dragonforce.com |
| Membri band:
ZP Theart – voce Adrian Lambert – basso Vadim Pruzhanov – tastiera Herman Li – chitarra Sam Totman – chitarra Dave Mackintosh – batteria |
Tracklist:
|