Fuel From Hell – Easier Said Than Done
In questi giorni nelle sale cinematografiche italiane c’è un bel film in programmazione per gli amanti del buon rock d’annata: Rock Of Ages, una sorta di atto d’amore per i bei tempi del glam rock degli anni ’80, tutto eccessi e sfarzo, tempi ormai andati…Oddio, andati poi mica tanto!!! Provate, infatti, ad ascoltare il secondo album dei nostrani Fuel From Hell, Easier Said Than Done: un disco che sembra essere stato catapultato nei giorni nostri dalla macchina del tempo, da un passato ormai remoto. Easier Said Than Done è in tutto e per tutto un disco che sarebbe dovuto uscire al massimo nel 1989. Immagine, suono, voce, arrangiamento, persino registrazione: ogni singolo dettaglio è smaccatamente glam rock anni ’80. Ora, per chiarire un concetto preliminare, tra gli album “ di genere” esistono due categorie: quelli che sono chiaramente ispirati ai classici di un determinato filone musicale, ma che contengono una rilettura aggiornata secondo canoni moderni, e poi ci sono album come questo in cui praticamente ogni singola nota, ogni singolo passaggio è suonato proprio come in un disco hard rock degli anni ’80. In particolare, i nostri si cimentano in un glam rock non particolarmente aggressivo, più vicino ai Def Leppard o meglio ancora ai Survivor e/o Foreigner che non ai soliti mostri sacri Motley Crue o Guns N’Roses. Che i Fuel From Hell non aspirino a vette di particolare raffinatezza è chiaro sin dall’immagine di copertina: look abbastanza zarro, con i nostri cinque eroi nemmeno tanto coordinati nello stile. Insomma più Spinal Tap che non i curatissimi Poison per intenderci. Ecco, diciamo che a questo punto, dopo tutte queste premesse non proprio lusinghiere le vostre aspettative non saranno altissime…ed invece, a sorpresa, va riconosciuto che il disco si lascia ascoltare volentieri.
I Fuel From Hell sanno sicuramente il fatto loro dal punto di vista musicale, avendo diviso in passato il palco in Italia addirittura con nomi molto altisonanti (leggasi L.A. Guns) e lo dimostrano in particolare nella prima parte del disco. Electrified apre le danze in maniera davvero convincente, potente ed incendiaria, mentre la successiva Poison Whiskey è, già dal titolo, quanto di più banale e scontato possiate aspettarvi da un album glam rock…però, nonostante tutto, decisamente accattivante. Nowhere In The Night è il pezzone dell’album, senza dubbio il migliore del lotto. La canzone più metal del disco, che non esiterei a definire una hit mancata degli anni ’80: ascoltare per credere. Molto interessanti anche le successive Some Girls e soprattutto Send Me Your Love, dove i rimandi a certo rock radiofonico (il classico AOR) di matrice statunitense si fa più forte. Anything Goes invece è il primo singolo dell’album, per il quale i Nostri hanno girato anche un video (tutt’altro che imperdibile a dir la verità). Scelta non proprio azzeccata, posto che il pezzo non è certamente tra i migliori del disco. Il resto dell’album non è all’altezza delle prime canzoni, e si trascina avanti fedele al canovaccio glam, con i cori a caratterizzare la maggior parte delle song.
In definitiva, un disco arrivato evidentemente oltre tempo massimo, a cui dare un volto lascia il tempo che trova. Se dovessimo valutarlo per il “valore artistico” dell’opera, o per l’originalità, infatti, la valutazione non potrebbe essere positiva. Se invece desiderate ascoltare una manciata di buone canzoni rock, incuranti del fatto che lacca e fuseaux non si vendono più nemmeno nei peggiori mercati rionali, beh allora i Fuel From Hell fanno al caso vostro.
| Autore: Fuel From Hell | Titolo Album: Easier Said Than Done |
| Anno: 2012 | Casa Discografica: Street Symphonies Records |
| Genere musicale: Glam Rock | Voto: 6,5 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.fuelfromhell.com |
| Membri band:
Phil Lasher – voce Dam Littmanen – chitarra Steve Eighteen – chitarra Max Velvet – basso Alex Count – batteria |
Tracklist:
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