Rammstein – Rosenrot
Contro la loro consuetudine i Rammstein pubblicano il loro quinto lavoro in studio, Rosenrot, ad un solo anno di distanza da Reise, Reise, recuperando 6 brani composti durante le registrazioni dello stesso, ma scartati in fase di produzione per limiti di spazio. L’impressione generale è effettivamente quella di trovarsi di fronte ad un “Reise, Reise parte 2” completato velocemente per dare in pasto al mercato un nuovo disco di singoli e permettere alla band tedesca di ricaricare le pile dopo l’interminabile tour seguito a Reise, Reise. Il disco è comunque ben curato basato su sonorità epiche frutto di una giusta commistione tra melodia gotica e industrial metal che porta la band sempre più lontana dal tanz metal degli esordi. Una nuova maturità espressa anche dalle liriche pungenti ed impegnate, interpretate alla perfezione da Lindemann, migliorato di disco in disco. I riff di chitarra granitici ed accattivanti sono accompagnati come di consueto dalle tastiere di Lorenz, meno geniale e visionario del passato ma più puntuale ed avvolgente. Molto bella la copertina del disco che raffigura una nave arenata tra i ghiacci polari, come i Rammstein 2005, bisognosi di tempo per ritrovare le forze per ripartire. Il disco parte spedito con Benzin, una colata di metallo che attraversa le orecchie facendo comprendere all’ascoltatore l’energia che scaturisce dal fuoco, tema tanto caro ai Rammstein ed inneggiato nel testo della canzone. Mann Gegen Mann è un altro pezzo con un tiro devastante. Basato su di un bellissimo giro di basso di Oliver Riedel che culmina in uno splendido ritornello. Il testo descrive la follia dell’uomo che non accetta la diversità, l’omosessualità per la precisone (il titolo significa per l’appunto uomo contro uomo).
Rosenrot è un bellissimo brano dalla cadenza marziale, impreziosito dal lavoro di Lorenz con campionature geniali che fanno fare il salto di qualità alla canzone, superando le barriere del semplice industrial metal. La quarta traccia, Spring (“Salta”), è una canzone dall’aria sinistra ed opprimente, che gioca sulla dicotomia del riffing possente ed incalzante e la meravigliosa melodia malinconica e glaciale delle tastiere. La musica è l’ottima cornice per un testo meraviglioso che racconta di un uomo salito su un ponte per ammirare il panorama, e la gente intorno che si raggruppa convinta che voglia buttarsi di sotto. Quando l’uomo sta per scendere dal ponte, deludendo la folla bramante di ammirare la tragedia qualcuno gli da un calcio spingendolo giù (“Salta, Salvami, Salta, Non mi deludere, Salta per me, Salta nella luce, Salta”). Wo Bist Du scorre senza infamia e senza lode. Un mid tempo senza troppo mordente con una piacevole melodia, ma niente di più. Stirb Nicht Vor Mir lascia sbigottiti al primo ascolto, un mid tempo rock pop che fa da contorno al duetto vocale tra Lindemann e Sharleen Spiteri, dei Texas. Passata la sorpresa ci si accorge che pur stonando rispetto alle altre song del disco, il brano è interpretato con grande pathos e precisione dai due cantanti. Se si riesce ad andare oltre il pregiudizio e l’aspettativa è a conti fatti da considerarsi una bella canzone.
Con la traccia seguente si torna all’antico, per non rischiare. Zerstören (“Distruggere”) è caratterizzata da una sezione ritmica martellante e possente e la voce di Lindemann esprime alla perfezione tutta la rabbia distruttrice dei Rammstein. Hilf Mir, gotica ed elettronica, non riesce mai a decollare del tutto nonostante le ottime interessanti stoppate e ripartenze. Te Quiero Puta si può considerare un’altra sorpresa con il suo testo interamente in spagnolo. La tematica è un po’ grossolana (per usare un eufemismo). Il ritmo incalzante ed esplosivo è associato a melodie e trombe mariachi che fa del brano un mix quasi geniale e ben riuscito. Feuer und Wasser (“Fuoco e Acqua”), canzone nella media per i Rammstein, quindi comunque di buon livello, e testo incantevole che descrive un tumultuoso rapporto di amore e odio tra due amanti che si inseguono e si rincorrono, ma non potranno mai aversi completamente, come fuoco ed acqua. Con Ein Lied, l’album si chiude con un lento arpeggio accompagnato da tastiere quasi d’ispirazione Morriconiana, un tributo a tutti i fan dei Rammstein: “Siamo nati per la musica, Siamo i servitori delle vostre orecchie, Sempre quando siete tristi noi suoniamo per voi”.
Rosenrot è un disco variegato, e per questo merita più di un ascolto per essere apprezzato appieno. Meno esplosivo ed immediato dei precedenti, rappresenta un ulteriore tassello nel complesso percorso di crescita della band sempre desiderosa di sperimentare e spingersi al limite. Ecco, questo lavoro disegna forse il confine fino a cui si è spinta la band berlinese, ormai non più definibile da un solo genere musicale. Rosenrot scontenterà di sicuro chi si aspetta il metallo pesante e le tastiere allucinate di Lorenz, ma un ascoltatore meno integralista apprezzerà di sicuro i ritmi morbidi, ma incisivi, i testi intensi, l’atmosfera oscura e gotica, coronati da un ottimo lavoro di produzione. Certo il lavoro nel complesso è qualche gradino sotto agli album precedenti, ma dato che il loro livello era altissimo i Rammstein si mantengono comunque su standard elevati, proponendoci un album piacevole cui vale la penna di assaporare più e più volte.
| Autore: Rammstein | Titolo Album: Rosenrot |
| Anno: 2005 | Casa Discografica: Universal |
| Genere musicale: Industrial | Voto: 7,5 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.rammstein.de |
| Membri band:
Richard Kruspe – chitarra Paul Landers – chitarra Till Lindemann – voce Flake Lorenz – tastiera Oliver Riedel – basso Christoph Schneider – batteria |
Tracklist:
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