14th mar2013

Torna il Maninalto! Ska Festival

by Simona Montebianco

Sabato 23 marzo torna a suon di trombe, sax e chitarre il Maninalto! Ska Festival. Il festival si terrà all’Honky Tonky di Seregno (MB) e quest’anno celebra i 30 anni della scena ska italiana (1983/2013). Un’intera serata per celebrare un genere di musica amato da tantissimi ragazzi più o meno giovani e di varie estrazioni culturali e sociali. Diverse le band che hanno reso famoso questo genere, tra le quali: Vallanzaska, Casino Royale, Statuto, Matrioska, Strike, Fratelli di Soledad, Shandon, Persiana Jones, Meganoidi, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Roy Paci & Aretuska, Banda Bassotti e molte altre. Il Maninalto! Ska Festival ospiterà inoltre un’interessante mostra di Cd, Lp, Cassette, Fotografie, Locandine Storiche e memorabilia varia. Di seguito il bill e le info sulla serata.

 

 

VALLANZASKA + MATRIOSKA + LE TESTE
(+ ricche sorprese!)
Apertura porte ore 22:00
Ingresso 10,00€

Orario dei concerti (circa)
Le Teste (22:45 – 23:05)
Matrioska (23:20 – 00:00)
Vallanzaska (00:15 – 01:00)

04th mar2013

RFC – Ritieniti Fortemente Coinvolto

by Rod

È un lungo interessante viaggio attraverso stili e generi musicali che si contaminano tra loro, quello intrapreso dai casertani RFC nel loro disco d’esordio dal titolo Ritieniti Fortemente Coinvolto, soluzione dell’acronimo da cui prende spunto il nome stesso della band. Nelle dodici tracce proposte dal combo capitanato da Maurizio “Ha Fuso” Affuso, emerge senza dubbio la ricerca artistica di un sound funzionale ad un prodotto semplice ed allo stesso tempo fresco ed energico che riesca, come accennato in premessa, a mescolare ska, punk e core in una formula diretta ed esplicita ad altissima vocazione commerciale e pertanto molto più vicina al panorama mainstream che a quello underground. Non v’è dubbio che in questo piacevole disco d’esordio, confezionato ad arte e promosso in grande stile, non manca assolutamente nulla, dalla inclinazione radiofonica di potenziali singoli come Salvati, Allo Specchio, I Know That e I Remember (interessante la prova alla voce di Chiara Della Rossa), allo ska punk in salsa Roy Paci e Bluebeaters di A New Message To You, Rudy, Il Gruppo Spalla e Nessuno Ti Capisce. Non ce ne vogliano i Nostri, ma in tutta sincerità non comprendiamo la scelta di brani come Le Cose Che Non Dici e Quello Che Non Ho, pezzi eccessivamente puerili che appaiono scritti in era adolescenziale e che, in tal guisa, per gli arrangiamenti scelti e soprattutto per i testi contenuti, sembrano allontanarsi dall’identità palesata nel resto di Ritieniti Fortemente Coinvolto spingendosi verso sound di band dal maggiore richiamo giovanile come ad esempio i Finley.

A proposito di testi, colpisce invece in positivo per l’ottimo risvolto sociale che va a toccare, quello contenuto in Via Da Qui, una traccia che in termini di songwriting dà una gran pennellata di sobrietà alla (a volte malcelata) esuberanza del full-lenght. Interessanti infine, le due collaborazioni offerte al gruppo dai featuring di Olly Riva, membro fondatore dei The Fire e degli Shandon, in Arde Il Cuore, e, soprattutto, dall’ottima partecipazione di Jovine nel felice connubio sonoro jamaicano-partenopeo di No. Promettente exploit della formazione campana e del loro Ritieniti Fortemente Coinvolto, anche se, a parere di chi scrive, l’eccessivo sforzo di mixare e rielaborare stili e sonorità diversi e distanti tra loro, porta spesso ad una certa incollocabilità commerciale che sovente, soprattutto se fine a se stessa, con il tempo arena le band ai margini della loro creatività. In futuro e con maggiore esperienza, arriveranno sicuramente responsi migliori, poiché come dice Jason Statham in un suo film “Il buon senso viene dall’esperienza, anche se l’esperienza la fai quando non hai buon senso”.

Autore: RFC Titolo Album: Ritieniti Fortemente Coinvolto
Anno: 2013 Casa Discografica: La Canzonetta Record
Genere musicale: Ska Punk Core Voto: 6,5
Tipo: CD Sito web: http://www.rfcweb.it
Membri band:

Maurizio Affuso – voce, chitarra

Antonio Masciandro – basso

Enrico De Lucia – tromba

Antonio Daniele – batteria

Domenico Federico – sax

Tracklist:

  1. Salvati
  2. Arde Il Cuore (ft. Olly dei The Fire/Shandon)
  3. Allo Specchio
  4. A New Message To You, Rudy
  5. Le Cose Che Non Dici
  6. No (feat. Jovine)
  7. Quello Che Non Ho
  8. Via Da Qui
  9. Il Gruppo Spalla
  10. I Remember
  11. Nessuno Ti Capisce
  12. I Know That
22nd nov2012

NH3 – United We Stand

by Amleto Gramegna

Per i dieci anni di attività gli NH3, conosciuti in precedenza come Ammoniaka, si regalano il lusso di registrare un EP con quattro-tracce-quattro direttamente su vinile. Un bel 7 pollici (una volta si chiamava 45 giri) nero lucente, con due tracce per lato. Noi di RockGarage siamo molto orgogliosi di questo lavoro, non solo per la proposta musicale (e ci mancherebbe), ma anche perchè siamo partner della pubblicazione. Quindi poggiamo la testina del nostro piatto sul vinile e facciamoci investire dall’onda sonora che sprigiona il gruppo pesarese. Eroi Senza Volto è il brano di apertura, già presente nel loro album del 2011 dallo stesso titolo, e dedicata a tutti i poveri “schiavi moderni” che si arrabbattano a trovare un lavoro, pur precario. Si segnala la presenza di Olly già con Shandon, The Fire e impegnato nel progetto Rezophonic. Il testo è una violenta accusa sia per le migliaia di morti bianche sul lavoro sia per quel senso di precarietà continua e costante. “…non ho paura dell’ inferno ma della vita che rimane…cemento stenti e braccia viola per un lavoro infame”.

Entusiasmo presenta un’allegra sezione fiati contrapposta al violento riff del chorus. Giriamo lato e ascoltiamo con piacere una cover, la mitica Police On My Back. Originariamente incisa dal gruppo londinese The Equals e successivamente ripresa da The Clash (nell’album Sandinista!), recentemente riportata alla luce dal film A.C.A.B. di Stefano Sollima. La versione degli NH3 non fa rimpiangere i suoi illustri predecessori: più veloce, più selvaggia, più 2012, con una chitarra in levare che ti fa muovere il culino fino all’esplosione su “…What have I done?”. Giusto tributo al punk, allo ska e, perché no, al reggae. Chiude l’EP Il Resto Non Conta, con la partecipazione de il Duca e De Veggent dei RedSka, brano dai toni metallici e sostenuti. Quattro brani che ti lasciano l’amaro in bocca perché “finiscono subito”, lasciandoti la voglia di sentire altro. E quindi…buon compleanno NH3!

Autore: NH3 Titolo Album: United We Stand
Anno: 2012 Casa Discografica: One Step Records
Genere musicale: Ska-core Voto: 7
Tipo: vinile 7” Sito web: http://www.nh3.it
Membri band:

Mark – voce

Simo – chitarre, voce

Ueda – basso

Belbu – batteria, cori

Diego – chitarre

Fabio – sax

Campo – trombone

 

Ospiti:

Olly degli Shandon (Eroi Senza Volto)

Redska (Il Resto Non Conta)

Tracklist:

  1. Eroi Senza Volto
  2. Entusiasmo
  3. Police on My Back
  4. Il Resto Non Conta
17th giu2012

Back To Business – Ten

by Marcello Zinno

10 anni di vita portano dietro le spalle questi musicisti, prima con il nome di Jamburraska e poi, dalle ceneri del vecchio progetto, con il nuovissimo moniker Back To Business. Cambi di line-up, tanta esperienza e anni di palcoscenico non hanno stravolto minimamente la loro impostazione musicale ma che anzi si è evoluta progressivamente: presentata come uno ska-core ma molto più amica della tradizione ska italiana, che come sappiamo era molto in fermento soprattutto nel decennio scorso, si è via via arricchita con tantissime divagazioni sul tema centrale. Si inizia con Killer che, a dispetto del titolo, è il tipico brano ska con il suo controtempo in levare quale elemento cardine, a braccetto con la voce di Enzo Dalla Gassa che urla testi in italiano. Si cambia subito lingua con Feel, secondo brano e secondo singolo di Ten presentato qualche mese dopo la cover di Rock The Casbah dei The Clash che ha anticipato a marzo l’uscita dell’album.

Un concept grafico interamente dedicato al biliardo, non solo per l’artwork frontale ma anche per i contributi interni, richiama il titolo di questo full-lenght mentre la musica viaggia su altri lidi: il sestetto infatti non disdegna delle incursioni nel rock più elettrico come in Fed By The Sound o in There’s No Reality con dei riff volutamente proposti in primo piano, o nelle radici della tradizione raggae, che prendono il nome di Perchè? nella quale si trova un buon compromesso tra musica mainstream e qualità tecnico-ideativa. Più prevedibili i momenti veramente ballabili e festaioli dell’album nel pieno della scuola ska/raggae: Take You Time ne è un ottimo esempio ma anche Change The Game riesce a dire la sua. Eccessivamente morbidi, almeno per la resa qualitativa e per il contributo che un lavoro del genere può offrire alla scena, i brani più lenti ed intuitivi come Se Non Ci Sarai.

Per fortuna i Back To Business non sono solo cliché. Molto piacevoli infatti sono alcuni passagi più sperimentali come in Anyway You Know, dove i “fiati” non sono adottati nel solito approccio ska ma disegnano una scena più soul/funk che riesce a valorizzare meglio gli altri strumenti: questo è il percorso immaginario dove a nostro parere la band più offrire di più e distinguersi nel marasma di colleghi-cloni. Stesso discorso per Too Many Songs: il basso funky ci porta lontano da quanto finora ascoltato a nome BTB e il ritornello sveglia a suon di campana chiunque si sarebbe aspettato dello ska core trito e ritrito. Un lavoro che appunto solo superficialmente può rientrare nella classificazione ska nota ai più ma che ascoltandolo per intero ci trascina in un viaggio a tappe stracolmo di varianti. Tutto questo, messo sotto analisi, non è frutto di una scelta specifica legata alla ricerca di un pubblico più vasto possibile bensì alle numerose idee che vagano nelle menti di questi sei musicisti. Da premiare.

Autore: Back To Business Titolo Album: Ten
Anno: 2012 Casa Discografica: One Step Records
Genere musicale: Ska-core Voto: 7,5
Tipo: CD Sito web: http://www.youtube.com/backtobusinessmusic
Membri band:

Enzo Dalla Gassa – voce

Alessandro Vigo – chitarra

Davide Cavazzon – basso

Massimo Citton – batteria

Nicola Farronato – tromba

Stefano Zampierin – trombone

Tracklist:

  1. Killer
  2. Feel
  3. Fed By The Sound
  4. Anyway You Know
  5. Take Your Time
  6. Perchè?
  7. Se Non Ci Sarai
  8. There’s Not Reality
  9. Turn Off The Tv
  10. Too Many Songs
  11. Change The Game
  12. Rock The Casbah (The Clash)
10th giu2012

Las Karne Murta – Dirty Swing

by Gianluca Scala

È strano ed allo stesso tempo interessante ascoltare dischi come questo Dirty Swing e rendersi conto che la musica ha il potere di riuscire a farti viaggiare indietro nel tempo, come ritrovarsi per incanto in un club di altri tempi negli anni ’30. Ed i Las Karne Murta hanno il potere di poterlo fare con il loro originale mix fatto di musica ska, jazz e perchè no anche del sano e vecchio buon rock. È  dal 1999 che questo gruppo proveniente da Parma calca senza sosta i palchi di tutta l’Italia, sconfinando spesso e volentieri e girando anche il nostro continente proponendo dosi massicce di pregevole swing. Genere che con questo album hanno sporcato fin dal titolo, Dirty Swing appunto, che con l’aggiunta di ritmi latini e mediterranei rende la loro proposta musicale ancora più originale ed accattivante. Senza mai dimenticarsi che all’origine di tutto c’è sempre una buona dose di sporco rock’n'roll ben amalgamato da del buon dixie e da ritmi latini molto gradevoli. Molto varia la lista dei brani presenti in Dirty Swing, 15 brani in tutto dove si passa con estrema semplicità a tracce divertenti come Collant e About My Jane a pezzi trascinanti come l’ottima Big Beat o l’opener Rock’n'Roll, con quel tocco rockabilly che appunto ti fa andare indietro negli anni come se fossimo catapultati indietro nel tempo e ritrovarsi all’improvviso dentro una bella cadillac in un drive in a guardare una vecchia pellicola con Humphrey Bogart.

Brani impreziositi sempre dalla presenza della sezione fiati della band, Nik e Bazzo, puntuali nel impreziosire il sound del gruppo e non cadere nel banale, come dimostrano canzoni ariose come Out Of Control e Tropical Club. C’è posto anche per brani cantati in italiano come Un Dì Così che racconta di una giornata di vita ordinaria o della solare Basso Ventre, brano che dura tre minuti tre, ma che risulta essere una delle cose più interessanti di questo lavoro. Un disco che si fa ascoltare con molta facilità e che sicuramente farà battere il piede a più di una persona, ne siamo sicuri. Con tutti questi ritmi latini ti viene voglia di buttarsi in mezzo alla pista di una balera come si faceva una volta e non stancarsi mai.

Autore: Las Karne Murta Titolo Album: Dirty Swing
Anno: 2011 Casa Discografica: Autoproduzione
Genere musicale: Ska Voto: 7
Tipo: CD Sito web: http://www.skarnemurta.com
Membri band:

Bufo – chitarra, voce

Arjuna – chitarra

Gigi – basso

Nick – trombe

Bazzo – trombone

Sgorby – percussioni

Joe – batteria

Tracklist:

  1. Rock’n'Roll
  2. Un Dì Così
  3. Big Beat
  4. Pas Avec Toi
  5. Basso Ventre
  6. Dead Meat
  7. Macumba
  8. El Cacerolazo
  9. Out Of Control
  10. Rimasto
  11. Collant
  12. About My Jane
  13. Adesso Non Sò
  14. Tropical Club
  15. PeroPerCoco
07th giu2012

Redska – La Rivolta

by Marcello Zinno

Nell’ascolto di alcuni generi musicali è inevitabile che ci giungano alla memoria le radici che hanno smosso migliaia di giovani del passato in attività contemporaneamente musicali e sociali. La musica è un luogo di ritrovo per le persone, è un elemento di aggregazione e allo stesso tempo è un canale per veicolare messaggi alla massa. Non è un caso che la musica sia nata dalla strada, dai problemi quotidiani e che talvolta grazie ad essi si siano fomentate alcune rivolte partite dal basso. Poi c’è invece chi fa musica per diletto, contenitore senza contenuto, ma di questo per ora non vogliamo occuparci. Premessa obbligata per una band, i Redska, che da oltre dieci anni porta avanti uno spirito rivoluzionario, utilizzando un melting pot di sonorità ed influenze caparbie quanto interessanti. Tralasciando (se possibile) le idee che stanno dietro il progetto ma soffermandoci sulla componente musicale, escono fuori infatti le diverse ed intrecciate radici del sestetto: rock, punk, raggae, ska, rock steady (che sfiorano lo ska-swing suadente in Studente Precario Rivoluzionario) tutte all’unisono verso un trademark dalla forte personalità.

Già dalla opener, tre minuti strumentali, vengono alla luce le grandi doti artistiche del combo che, agevolati da un’ottima produzione, mettono in lustro tutto il proprio spirito musicale in ambientazioni da festa ma sempre con uno spessore sonoro non da tutti. Certo che i riff di Lettera A Sua Santità o di Bastardi Senza Gloria imprimono un’animo molto rock, mentre solo con altri brani come Quello Che Sei ci si attiene ai dettami ska, il tutto però senza creare crepe tra i singoli brani ma portando l’ascoltatore al coinvolgimento totale, che va oltre le singole note. Ovviamente l’habitat naturale del combo è il palco: luogo che non permette alle persone di restare immobili e che, sotto le note di una Hooligan Rude Boys o della title track, vede tramutare il concerto in un vero e proprio comizio con lo spirito della festa, con balli e salti.

Parentesi a parte per il brano White Riot, cover dei rivoluzionari ante litteram The Clash, con alla voce la bravissima Micky (singer dei No Relax ed ex membro delle Bambole Di Pezza) che asciuga la vena punk originaria del pezzo tramutandola in uno ska agi(t)ato e simpatico; contraltare, ancora una volta, della pesante Eroi che vede la partecipazione di Rude Hi-Fi, dj e singer de’ La Maquina, con uno spirito rock e duro. Oseremo dire una band quasi crossover di grande spessore.

Autore: Redska Titolo Album: La Rivolta
Anno: 2012 Casa Discografica: One Step Records
Genere musicale: Ska-core Voto: 8
Tipo: CD Sito web: http://www.redska.com
Membri band:

Il Duca – voce

De Veggent – tastiere, effetti, voce

Gelo – batteria, voce

Montz – chitarra, ukulele

Aflo – basso

Teo Watchamanna – t-bone, voce

Tracklist:

  1. Sounds Of Revolution
  2. Legato Dalla Lega
  3. Bastardi Senza Gloria
  4. Hooligan Rudeboys (Feat. Valerio – The Offenders)
  5. Lettera A Sua Santita’
  6. Studente Precario Rivoluzionario (Feat. Kino – Arpioni)
  7. From The Crane
  8. La Rivolta
  9. Quello Che Sei
  10. Riot Radio
  11. White Riot (Feat. Micky – No Relax)
  12. Eroi (Feat. Rude Hi-Fi)
  13. Natura
  14. Vivo-Steady
19th dic2011

NH3 – Eroi Senza Volto

by Gianluca Scala

Questi NH3 sono davvero una bella novità. A settembre è uscito il loro primo album che andiamo qui a presentarvi. Dalla loro biografia scopriamo che avevano pubblicato già un disco, ma con un nome diverso (Ammoniaka) due anni fa e questo Eroi Senza Volto è il frutto della loro crescita e della rivoluzione attuata negli anni. Il genere da loro presentato è uno ska-core molto diretto dove sono ben inserite delle chitarre graffianti ed una sezione fiati ben marcata che la fa da padrone in un sound evoluto e potente. Per quanto riguarda i testi e gli argomenti trattati, si può notare l’interesse maniacale nel descrivere la vita di tutti i giorni, parlando di gente che con umiltà, determinazione e dignità si impegna nel portare avanti i propri ideali e le proprie convinzioni fregandosene dei giudizi e dell’invidia (cosa mai quanto vera) del prossimo. Questo lo si può notare chiaramente nell’esecuzione di pezzi come La Gente Vera, Ancora In Piedi e La Notte Più Lunga Del Mondo.

La title track tratta un tema sociale molto attuale parlando in maniera molto cruda e sincera: la condizione delle molte migliaia di persone nel mondo del lavoro, precari su tutti i fronti. Nel brano in questione va segnalata la presenza di Olly (ex Shandon, ex Madbones ed attuale voce dei The Fire), brano che ha una notevole importanta, tanto da influenzare la scelta del soggetto della copertina del disco, ossia un cantiere edile. Gli NH3 dimostrano così di saper tirare fuori gli attributi, urlando in pezzi come La Rotta Da Seguire, Malato Contento e Echi Lontani Di Rivolta la voglia di lottare, il proprio dissenso ed un distacco da questa realtà fasulla e manipolata. Le canzoni di questo disco quindi sono per l’appunto echi di rivolta che richiamano i tempi della rivoluzione del ’68 (c’è pure una reinterpretazione in chiave ska/punk di Canzone Popolare di Ivano Fossati). Senza dubbio questo è un lavoro che piacerà a chi queste sonorità ce le ha in testa per passione, o per chi ha voglia di sfogarsi con una manciata di song che trattano di rabbia sociale; per il resto Eroi Senza Volto non è altro che un bel manifesto di ska-core di ottima fattura.

Autore: NH3 Titolo Album: Eroi Senza Volto
Anno: 2011 Casa Discografica: One Step Records
Genere musicale: Ska-core Voto: 7
Tipo: CD Sito web: http://www.nh3.it
Membri band:

Mark – voce
Simo - chitarra e voce
Ueda - basso
Belbu - batteria
Diego – chitarra
Fabio – sax
Campo - T-Bone

Tracklist:

  1. Ancora In Piedi
  2. Eroi Senza Volto (Feat. Olly)
  3. Malato Contento
  4. Echi Lontani Di Rivolta (Feat. L’Invasione Degli Omini Verdi)
  5. Una Splendida Regia
  6. Black And White Soul
  7. Entusiasmo
  8. Canzone Popolare
  9. Joseph Merrick
  10. L’ignoranza
  11. La Notte Più Lunga Del Mondo
  12. La Gente Vera (Feat. Cattive Abitudini)
  13. …La Rotta Da Seguire