Intervista ai Kreator
I Kreator rappresentano la punta di diamante del thrash metal teutonico, tornati in forma con “Phantom Antichrist”, la band ha intrapreso un fortunato tour europeo affiancata dagli americani Morbid Angel che ha previsto in programma anche alcune date italiane. Per l’occasione siamo stati sul tourbus della band a porre qualche domandina al chitarrista Sami Yli-Sirniö, artista finnico che presta servizio nella formazione teutonica dal 2001, anno della loro “rinascita” con l’uscita di “Violent Revolution”.
R.G.: Ciao Sami, andiamo subito al sodo. “Phantom Antichrist” è in commercio ormai da diversi mesi, cosa ne pensi a riguardo? Sei soddisfatto del risultato ottenuto?
S.Y.: Esattamente è uscito per l’inizio di giugno scorso e sì, credo che tutti noi della band siamo soddisfatti del successo riscosso dal disco. Nel corso del 2011 abbiamo preso la decisione di non programmare tour per avere tempo a nostra disposizione per poter lavorare al meglio a questo nuovo album, decidendo di prendere parte solo ad alcuni festival europei. Ora Phantom Antichrist è un disco ormai rodato avendolo proposto per bene dal vivo e la risposta del pubblico è più che positiva. Abbiamo lavorato molto sui brani del disco, ho avuto modo di trascorrere molti dei miei weekend in Germania, dato che io abito in Finlandia mentre tutti gli altri ragazzi vivono in Germania, ho viaggiato molto per prendere parte alle sessioni per la fase di composizione del disco. Dopodiché ci siamo tutti spostati in studio in Svezia dove anche lì ci siamo impegnati al massimo per dare del nostro meglio e sembra che i nostri sforzi offerti all’opera siano stati ben ripagati, quindi non potremmo non essere soddisfatti della sua produzione. Il risultato rappresenta proprio l’idea che avevamo per questo album.
R.G.: Riteniamo sia stata piuttosto strana la scelta del brano Civilization Collapse come secondo singolo estratto dall’opera, essendo un brano piuttosto old school, lontano dalle vostre classiche e melodiche hits. Alcuni esempi lampanti sono Violent Revolution o Dying Race Apocalypse, brani concettualmente più vicini a From Flood Into Fire, sempre presente nell’ultimo “Phantom Antichrist”…non ce lo saremmo mai aspettati che venisse pubblicato come singolo. Come mai avete preso questa decisione?
S.Y.: Sì, effettivamente è proprio così. Durante i nostri ultimi live ci siamo accorti che la maggior parte delle nostre nuove canzoni presenta questo tipo di brutalità messa un po’ da parte nel corso degli ultimi album. La scelta è caduta su Civilization Collapse in quanto rappresenta una delle canzoni del nuovo disco che meglio viene accolta durante i nostri ultimi live, è diretta e brutale e Mille ha fatto un gran bel lavoro con il testo del brano che riesce a rappresentare al meglio ciò che sta accadendo alla nostra società. Inoltre il singolo è stato stampato in vinile e il lato-b è rappresentato dal brano Wolfchild, che doveva essere parte del nostro ultimo album e poi scartato per motivi di durata complessiva dell’opera.
R.G.: Nel complesso “Phantom Antichrist” rappresenta una sorta di ritorno al passato, forse si tratta dell’album più violento dal tuo ingresso nella band, sembra quasi che sia stato tu a portare la tipica melodia “made by Kreator” dell’ultimo decennio di attività, di cui la ballad From Flood Into Fire può rappresentare un tipico esempio.
S.Y.: Sì, probabilmente in parte sono io la causa di questa melodia. Anche se il principale compositore dei Kreator resta sempre Mille. Il mio compito è di aggiungere, posso cambiare leggermente qualcosa, posso comporre armonie, cambiare leggermente qualche passaggio ma la struttura del brano viene sempre ideata da Mille, poi dipende dai brani, qualcuno vede maggiormente il mio contributo, mentre altri un po’ meno.
R.G.: Ultimamente circola la notizia di un possibile tour in compagnia di Sodom, Destruction e Tankard. Secondo te, avremo mai modo di assistere realmente a questo vostro tour Europeo?
S.Y.: Siamo già stati in tour in compagnia dei Sodom e Destruction nel 2002 e devo ammettere che è stato molto divertente e l’idea ha riscosso molto successo. Per quanto riguarda questo tour di cui si sta parlando, Schmier (frontman dei Destruction, ndr) vorrebbe tanto che si organizzasse, la sua risposta affermativa è giunta senza condizioni. Chi forse non è convinto a pieno dell’idea è Tom con i suoi Sodom, non chiedermi il perché dato che non ho avuto modo di parlarci, probabilmente, penso che per prendere parte un evento del genere desidererebbe avere troppo (ride, ndr). Sarebbe un modo per far capire che dopo dieci anni da quel tour queste band sono ancora attive, inoltre in questi giorni ho ascoltato l’ultimo disco dei Destruction e l’ho apprezzato molto. A me personalmente piacerebbe l’idea di fare questo tour, quindi se venisse messa in piedi, che ben venga!
R.G.: Ormai la tua vita da musicista viene impegnata in modo principale dalle attività dei Kreator, ma vorrei ricordare che sei parte anche di due band decisamente più sperimentali: Waltari e Barren Earth. Avremo mai modo di vederti in tour per l’Europa con queste altre?
S.Y.: (Ride di gusto, ndr) Con i Barren Earth abbiamo avuto modo di organizzare un tour americano oltre a qualche apparizione durante i festival estivi e qualche data in Finlandia. Sì, è vero che l’attività con i Kreator mi occuperà la maggior parte del prossimo anno tra vari tour, ma ti posso dire con certezza che realizzeremo un terzo album con i Barren Earth, siamo tutti rimasti colpiti dai risultati riscontrati dai nostri due album, soprattutto la nostra etichetta Peaceville Records. Purtroppo non posso sapere quando avremo modo di lavorarci per bene ma al momento abbiamo già in cantiere sei brani su cui lavorare. Mentre per i Waltari lo scorso anno (2011, ndr) abbiamo avuto modo di festeggiare il 25esimo anniversario della band con una data evento che ha visto la partecipazione di molti ospiti a condividere il palco con noi come per esempio gli Apocalyptica.
R.G.: Grazie mille Sami per la chiacchierata, in bocca al lupo e a presto.
S.Y.: Grazie a voi.








