19th mag2012

VeiveCura – Tutto È Vanità

by Marcello Zinno

Come in varie uscite di questo 2012 ci troviamo anche qui a parlare di una band che nasconde dietro di sé la mente di un artista-artefice, colui che ha dato il là al progetto e che si trova ora a modellare la sua forma, come fosse un vaso di argilla che di volta in volta, per ogni giro compiuto sul piatto rotante, rischia di deformarsi e di cadere su se stesso. Questa è l’immagine che fantasticamente ci viene offerta non solo da questo lavoro, Tutto È Vanità, ma dall’intero percorso dei VeiveCura che partiti due anni fa con un lavoro pressoché strumentale dal titolo Sic Volvere Parcas giungono a questo 2012 con un appiglio diverso, se vogliamo più semplice da digerire ma altrettanto complesso per ciò che concerne i suoni. Compaiono le parole cantate da Davide Iacono (appunto la mente) insieme ad un amore per le orchestrazioni che alcune volte distanzia parecchio lo scenario dal mondo del rock come noi lo conosciamo. E così il viaggio inizia a lasciare la polvere dietro sé mentre il sound della band inizia a calibrarsi ed assumere una dimensione che appunto offre un piacere anche alla vista; ed il vaso si innalza su se stesso ma, questo dobbiamo ammetterlo, senza delle basi stabili. Detto in altri termini la proposta musicale si sviluppa molto sulle atmosfere, sul contorno, che non sul contenuto stesso della musica: il pianoforte, suonato dallo stesso Davide, prende il sopravvento e si impone come originatore di suoni e di melodie; solo in alcuni momenti ciò non si verifica, come in Correnti Del Nord Vs Correnti Del Sud che contiene il vero ensemble che fa la differenza, con degli strumenti a corde che si fondono letteralmente con quelli a fiato, seppur molto poco rock è assolutamente da apprezzare.

Delfini è altrettanto convincente, con una musicalità nuova che per una volta tira fuori la propria personalità e riesce a distinguersi anche rispetto a se stessa cambiando di minuto in minuto. Così la voce, seppur nuovo ingrediente, diventa sempre più soave e i testi si restringono, lasciando la parola alla musica ma non scrostando quel senso di incompiutezza, dal punto di vista delle argomentazioni, che un’opera come questa vuole offrire all’ascoltatore. Chissà quali altre strade imboccherà questo progetto.

Autore: VeiveCura Titolo Album: Tutto È Vanità
Anno: 2012 Casa Discografica: La Fame Dischi
Genere musicale: Orchestrale, Sperimentale Voto: 5,5
Tipo: CD Sito web: http://www.myspace.com/veivecura
Membri band:

Davide Iacono – voce, pianoforte, percussioni

Andrea Iozzia – basso, percussioni

Pietro Giunta – tromba, flicorno, percussioni

Armando Barni – sax, contralto

Salvatore Scucces – vibrafono, marimba

Salvo Puma – chitarra

Claudio Giunta – trombone

Giuseppe terra Cassaro – suoni

Vincent Migliorisi – chitarra, bouzouki

Gabriele Bellomia – flauto traverso, ottavino

Jascha Parisi – violoncello

Giorgio Iozzia – percussioni

Giuseppe Scucces – percussioni

Tracklist:

  1. L’alba, Dentro
  2. Di Roccia
  3. Cara Vana
  4. Correnti Del Nord Vs Correnti Del Sud
  5. Ciuri
  6. Delfini
  7. Delfino Io, Delfino Tu
  8. Le Nuvole

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