14th giu2012

Van Halen – Van Halen II

by Giancarlo Amitrano

Dopo l’esordio stratosferico dell’anno precedente, il quartetto olandese ha già messo le cose in chiaro: la new sensation europea fa base in Olanda, e precisamente in capo ad Eddie Van Halen. Fonte primigenia di ispirazione per tutte le nuove leve dei divi a sei corde, il chitarrista si ripete a stretto giro di posta con il secondo capitolo della band. L’intro di You’re No Good è davvero roboante, con il basso di Anthony cadenzato a dovere e con l’apparizione ringhiante della voce di Roth che non lascia prigionieri sul campo con un brano al fulmicotone. Dance The Night Away parrebbe brano di facile ascolto: il coro ammiccante ci trascina all’interno del refrain quasi senza accorgercene, tanto da offrirci un momento di pura allegria all’interno dello stesso arrangiamento, che rende il pezzo davvero orecchiabile. Il primo momento di debolezza lo riscontriamo con Somebody Get Me A Doctor: nonostante un ottimo “solo” di Eddie e una buona linea di basso, il pezzo tuttavia appare un po’ sottotono nel dipanarsi delle melodie, che risultano sì graffianti, ma al tempo stesso piatte. Bottoms Up! innalza nuovamente il livello del disco: brano pur leggero, ma molto godibile con un ottimo Eddie e un discreto Roth che sulla scia di un buon drumming sfornano un alternarsi di prestazioni non ondivaghe e pur di valore, sia pur abbastanza scontate.

Con Outta Love Again si scala la vetta delle top-hits del disco: una grande sezione ritmica consegna in toto la successiva entrata a voce e sei corde in un brano che si lascia ricordare per il lavoro combinato all’unisono di tutti i componenti: probabilmente il miglior pezzo del disco. Altro picco lo riscontriamo di certo con Light Up The Sky: ancora una grande sezione ritimica, l’ennesimo riff tagliente di Eddie che apre la scia al cantato di Roth dalle tonalità davvero inusualmente acute, che tuttavia si sposano ottimamente con il refrain del brano nel complesso. Spanish Fly: in meno di un minuto Eddie Van Halen sciorina un esercizio di stile da urlo. Come con Eruption faceva gridare al miracolo nell’album di esordio, così con il “volo spagnolo”, l’olandese volante cattura la platea con uno stile quasi esotico ed arabeggiante, di sicuro effetto. D.O.A. ci intriga con il suo inizio da mid-tempo, per poi planare a tutta birra in un doppio assolo di chitarra a distanza ravvicinata, su cui si innesta ancora un grande lavoro di Anthony. Branco che potremmo definire anche “eccessivo” in quanto a sonorità, ma che ben rende l’idea dell’energia che trasuda, tranne forse nello stesso ritornello del brano, comunque di spessore. Women In Love  ci trae in inganno: difatti, inizialmente il brano si dipana come una classica ballad romantica, su cui il cantato di Roth è sdolcinato il giusto, salvo poi, mutare del tutto registro e trasformarsi d’incanto in un mirabile brano hard, con le sonorità tipiche della band, tenendo tuttavia ancora presente questo episodio di dolcezza e romanticismo, non proprio nelle corde del combo olandese.

Il disco si chiude degnamente con la discreta Beautiful Girls, altro brano di approccio ‘mid’ e pur tuttavia di buon impatto, su cui si innesta la sincronia perfetta di tutti gli strumenti, sempre però alla mercè della sei corde, regina incontrastata dell’album. Il lavoro resta ben impresso, alla fine, in chi ascolta tuttavia lascia l’amaro in bocca a chi si attendeva ancora un prodigio musicale da parte del quartetto che non mancherà di riscattarsi di qui a breve.

Autore: Van Halen Titolo Album: Van Halen II
Anno: 1979 Casa Discografica: Warner Bros
Genere musicale: Hard Rock Voto: 7
Tipo: CD Sito web: http://www.van-halen.com
Membri band:

David Lee Roth – voce

Edward Van Halen – chitarra

Michael Anthony – basso

Alex Van Halen – batteria e percussioni

Tracklist:

  1. You’re No Good
  2. Dance The Night Away
  3. Somebody Get Me A Doctor
  4. Bottoms Up!
  5. Outta Love Again
  6. Light Up The Sky
  7. Spanish Fly
  8. D.O.A.
  9. Women In Love
  10. Beautiful Girls

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