Northwinds – Winter
Al quarto capitolo discografico sono giunti i francesi Northwinds, band che si incastra perfettamente nella scena doom europea anche se la caratteristica del quartetto è quella di non puntare insistentemente sugli elementi inequivocabili del genere ma di offrire anche tanta musicalità: contributi melodici delle chitarre si sovrappongono e la sezione ritmica è di gran livello cercando sempre la giusta atmosfera non lugubre in tutti i sensi ma a volte anche arricchita da varie sfaccettature. Così le tracce risultano sicuramente complesse in quanto a lunghezza (la title track supera i ventidue minuti) ma sempre digeribili, nulla di ostile per i non-fan del genere, melodie solo a tratti pompose che contengono piccole pillole di sperimentazione, il tutto impreziosito da una produzione di alto livello.
L’incedere lento dell’opener Turned To Stone è tipico delle cadenze doom ma molto più orchestrale con dei cori che conferiscono l’epicità giusta per caratterizzare il brano; è con Land Of The Dead che ci si rimanda agli immancabili Black Sabbath i quali svaniscono presto negli intermezzi acustici che sembrano richiamare le ombre di Remember Tomorrow degli Iron Maiden o di qualche passaggio di opethiana memoria. Il basso cadenzato sembra sezionare chirurgicamente il brano e conferire quel pathos che solo una parte acustica può offrire, anticipata da una sfuriata di doom elettrico ad alto vattaggio. Molto bella Last Chance dove la partita la giocano la voce e la tastiera: la prima molto audace si rifà all’hard rock settantiano mentre le parti melodiche della tastiera sovrastano la struttura del pezzo con un approccio quasi da musica gregoriana/gotica. Parentesi a parte per Winter, ultimo lunghissimo brano dell’album (se non consideriamo la bonus track): cambi di tempo e di atmosfera, flauto e chitarra distorta, sfumature progressive e lanci veloci, sono racchiusi tutti gli elementi della ricetta Northwinds.
Cover? Certo! La prima è Gorgon proposta nel lontano 1980 dagli Angel Witch e qui richiamata spogliata dalla sua parte NWOBHM (che esplode solo a metà traccia) e costruita quasi tutta sul lento fraseggio iniziale. La restante parte risulta fedele all’originale con la sua anima festaiola che risulta diversa rispetto ai restanti 50” d’ascolto. L’altra cover dell’album è l’ultimo brano Clear Windopane dei doom hard rocker St. Vitus: stavolta il brano risulta profondamente diverso con un wah wah che sostituisce l’intro quasi noise della versione originale ed un sound meno ruvido. Un lavoro interessante.
| Autore: Northwinds | Titolo Album: Winter |
| Anno: 2012 | Casa Discografica: Black Widow Records |
| Genere musicale: Doom | Voto: 7 |
| Tipo: CD | Sito web: http://www.facebook.com/northwindsdoom |
| Membri band:
Sylvain Auvé – batteria Emmanuel Peyraud – tastiera Thomas Bastide – chitarra Thomas Boivin – basso |
Tracklist:
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